Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti
Editore Marcello Antelmi

Home » Esteri » Israele, svolta politica: Herzog sceglie Eisenkot per formare il governo. Netanyahu si ferma a 46 sostegni

Israele, svolta politica: Herzog sceglie Eisenkot per formare il governo. Netanyahu si ferma a 46 sostegni

L’incarico ufficiale arriverà domenica alle 17. Le raccomandazioni della Knesset non bastano ancora a garantire una maggioranza

Israele, svolta politica: Herzog sceglie Eisenkot per formare il governo. Netanyahu si ferma a 46 sostegni
Foto LaPresse

Svolta politica in Israele. Il presidente Isaac Herzog ha comunicato a Gadi Eisenkot la decisione di affidargli il compito di formare il prossimo governo. Il leader di Yashar riceverà ufficialmente l’incarico domenica alle 17. Alle consultazioni ha ottenuto il sostegno di 67 membri della Knesset, contro i 46 che hanno indicato il primo ministro uscente Benyamin Netanyahu.

Domenica alle 17 il mandato ufficiale al leader di Yashar, ma la coalizione è ancora da costruire

Sarà Gadi Eisenkot a tentare per primo di formare il nuovo governo israeliano. Il presidente Isaac Herzog ha sciolto le riserve dopo le consultazioni con le forze politiche rappresentate nella Knesset, scegliendo il leader del partito Yashar al posto del primo ministro uscente Benyamin Netanyahu. La decisione è stata comunicata direttamente a Eisenkot, invitato alla residenza presidenziale per domenica alle ore 17, quando Herzog gli conferirà formalmente l’incarico. A orientare la scelta sono stati i risultati delle consultazioni parlamentari. Le forze politiche che rappresentano 67 deputati su 120 hanno raccomandato Eisenkot per la formazione dell’esecutivo, mentre quelle che riuniscono 46 parlamentari hanno indicato Netanyahu, leader del Likud.

Altri sette membri della Knesset non hanno espresso alcuna preferenza, scegliendo di non sostenere nessuno dei due candidati. Per Eisenkot si apre adesso il passaggio più complesso: trasformare le indicazioni ricevute durante le consultazioni in una maggioranza capace di sostenere il nuovo esecutivo.

Il sostegno espresso al presidente, infatti, non equivale automaticamente a un accordo di coalizione. Le forze politiche che hanno raccomandato Eisenkot dovranno ancora trovare un’intesa sulla composizione e sul programma del governo. Per Netanyahu, invece, la decisione di Herzog significa non ricevere il primo incarico per tentare di formare l’esecutivo. Il leader del Likud resta primo ministro uscente mentre prosegue il percorso istituzionale verso la costituzione del nuovo governo. L’appuntamento alla residenza presidenziale darà quindi il via al tentativo ufficiale di Eisenkot. La formazione del governo dipenderà dagli accordi che riuscirà a raggiungere tra i partiti rappresentati nella Knesset.

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE ESTERI

Affari Alert

Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.

0,99€ fino al 31 Dicembre 2026

Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno