Mentre la guerra in Iran si allontana sempre di più da una vera tregua, con Hormuz bloccato da tre mesi e scontri verbali tra Trump e il regime di Teheran, Israele non smette di colpire il Libano (ieri 31 morti). Ma Netanyahu, nonostante il cessate il fuoco in vigore, continua a concentrare la sua attenzione anche su Hamas. E ieri è stato ucciso dall’esercito dell’Idf Mohammed Odeh. Si tratta dell’uomo che era a capo dell’intelligence di Hamas durante il massacro del 7 ottobre. Un duro colpo quindi per l’organizzazione terroristica.
“Il comandante del braccio armato dell’organizzazione terroristica Hamas a Gaza – ha scritto su X il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz – è stato ucciso ieri“. Katz e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avevano annunciato ieri che l’esercito israeliano aveva appena condotto un attacco a Gaza nel quale era stato colpito Odeh. Il capo dell’intelligence di Hamas era stato nominato comandante delle Brigate Ezzedine Al-Qassam dopo che il suo predecessore, Ezzedine Al-Haddad, era stato ucciso in un attacco a Gaza all’inizio di maggio. Secondo i media palestinesi, nell’attacco sono morti anche la moglie e i figli di Odeh.

