Punti chiave
- Iran, Trump: "Se non faranno concessioni li finiremo"
- Iran, Trump: "Perse 13 vite ma in Vietnam sono state di piu'"
- Iran, Trump: "Prezzi benzina torneranno quelli di prima"
- Trump: "Nessuno controllera' Hormuz. Sono acque internazionali"
- Iran, Casa Bianca: bozza intesa su media invenzione totale
- Iran, annuncio di una bozza di accordo con gli Usa
- Libano: Beirut, 31 vittime in attacchi israeliani in sud Paese
- Usa: Trump, se Iran si arrendesse stampa fake direbbe 'ha vinto'
- Iran: Pechino auspica un compromesso tra Usa e Teheran
- Rubio: un accordo tra Usa e Iran rimane a portata di mano
Donald Trump ha minacciato una dura reazione in Iran in caso di fallimento nei negoziati. Se l’Iran non fara’ concessioni, “allora l’uomo alla mia sinistra (il capo del Pentagono Pete Hegseth, ndr) li finira’”, ha detto il presidente degli Stati Uniti ai cronisti alla Casa Bianca.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minimizzato il bilancio delle vittime americane nella guerra all’Iran, se paragonato a quello del Vietnam. “Si tratta di pochi mesi, il Vietnam e’ durato 19 anni. Tra le due guerre, abbiamo perso 13 vite. E’ una cosa terribile, ma se si guarda alle vittime e ai morti di guerra in Vietnam e in tutti quei conflitti, sono cadute centinaia di migliaia di persone”, ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti.
Donald Trump e’ convinto che il prezzo della benzina calera’. “I prezzi scenderanno parecchio” appena sara’ finito il conflitto, ha assicurato i presidente americano ai giornalisti alla Casa Bianca, “torneranno al livello di prima”.
Donald Trump ha respinto l’ipotesi di un accordo tra Iran e Oman per controllare il passaggio dallo Stretto di Hormuz. “Lo Stretto sara’ aperto a tutti. Lo monitoreremo ma nessuno controllera’ Hormuz, sono acque internazionali”, ha detto il presidente americano ai cronisti alla Casa Bianca. “E’ parte delle trattative, loro vorrebbero controllarlo ma nessuno lo fara’. L’Oman si comportera’ come tutti gli altri”, ha assicurato.
La Casa Bianca ha definito “un’invenzione totale” la bozza di accordo con Teheran diffusa dalla televisione di Stato iraniana.
La tv di Stato iraniana ha illustrato l’ultima bozza del memorandum d’intesa fra Washington e Teheran. In base al testo, ripreso dai media internazionali, gli Usa ritirano le forze militari vicine al territorio iraniano e revocano il blocco navale ai porti iraniani, e in cambio Teheran si impegna a ripristinare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz ai livelli prebellici entro un mese. Il transito della navi sarà gestito in collaborazione con l’Oman. Il “Memorandum di Islamabad”, questo il nome del documento, afferma che, se si raggiungerà un accordo definitivo entro 60 giorni, l’intesa dovrà essere approvata come una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.
Gli ultimi attacchi israeliani nel sud del Libano hanno causato 31 morti e 40 feriti. E’ quanto affermato, con un comunicato, il ministero della Salute libanese, riferendo che, tra le vittime, ci sarebbero almeno 4 bambini e 3 donne: 14 persone – ha precisato il ministero – sono state uccise a Burj al-Shamali, vicino a Tiro.
Il presidente Usa Donald Trump attacca, di nuovo, su Truth la stampa statunitense. “Se l’Iran si arrende, ammette che la sua Marina è andata perduta e giace sul fondo del mare, e che la sua Aeronautica non è più con noi, e se tutto il suo Esercito esce da Teheran, armi a terra e mani alzate, ognuno gridando “Mi arrendo, mi arrendo” mentre sventola selvaggiamente la bandiera bianca, e se tutta la sua restante leadership firma tutti i necessari “Documenti di Resa”, e ammette la sua sconfitta di fronte alla grande potenza e forza dei magnifici Stati Uniti d’America, il fallimentare New York Times, il China Street Journal (WSJ!), la corrotta e ormai irrilevante CNN, e tutti gli altri membri dei media delle fake news, titoleranno che l’Iran ha ottenuto una vittoria magistrale e brillante sugli Stati Uniti d’America, ma non c’è stata storia. I Dumacrat e i media hanno perso completamente la testa. Sono impazziti del tutto!!!”
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha ribadito l’appello di Pechino al rispetto del cessate il fuoco in Medio Oriente e ha espresso la speranza che gli Stati Uniti e l’Iran cerchino un compromesso. Lo ha riferito l’agenzia statale Xinhua. “Ci auguriamo che le parti interessate rimangano determinate a cercare un cessate il fuoco e continuino a cercare un terreno d’intesa comune affinché la pace torni il più presto possibile in Medio Oriente”, ha detto il ministro, citato dall’agenzia.
Il Segretario di Stato Marco Rubio ha ribadito che un accordo rimane a portata di mano. “Oggi si sono svolti alcuni colloqui in Qatar, quindi vedremo se riusciremo a fare progressi. Credo che ci siano molti scambi di opinioni su specifici passaggi del documento iniziale, quindi ci vorranno alcuni giorni”, ha detto durante la visita in India dove è per partecipare alla ministeriale Quad.
I paesi del Golfo Persico non proteggeranno più gli Stati Uniti. Ad assicurarlo è stato il leader supremo iraniano Mojataba Khamenei nel messaggio per l’Hajj. “Le nazioni e i territori della regione non serviranno più da scudo per le basi statunitensi. Gli Stati Uniti non solo non avranno più un rifugio sicuro per le loro malefatte e per l’istituzione di basi militari nella regione, ma giorno dopo giorno si stanno allontanando sempre più dal loro status precedente”, ha assicurato

