Punti chiave
Gli ultimi attacchi israeliani nel sud del Libano hanno causato 31 morti e 40 feriti. E’ quanto affermato, con un comunicato, il ministero della Salute libanese, riferendo che, tra le vittime, ci sarebbero almeno 4 bambini e 3 donne: 14 persone – ha precisato il ministero – sono state uccise a Burj al-Shamali, vicino a Tiro.
Il presidente Usa Donald Trump attacca, di nuovo, su Truth la stampa statunitense. “Se l’Iran si arrende, ammette che la sua Marina è andata perduta e giace sul fondo del mare, e che la sua Aeronautica non è più con noi, e se tutto il suo Esercito esce da Teheran, armi a terra e mani alzate, ognuno gridando “Mi arrendo, mi arrendo” mentre sventola selvaggiamente la bandiera bianca, e se tutta la sua restante leadership firma tutti i necessari “Documenti di Resa”, e ammette la sua sconfitta di fronte alla grande potenza e forza dei magnifici Stati Uniti d’America, il fallimentare New York Times, il China Street Journal (WSJ!), la corrotta e ormai irrilevante CNN, e tutti gli altri membri dei media delle fake news, titoleranno che l’Iran ha ottenuto una vittoria magistrale e brillante sugli Stati Uniti d’America, ma non c’è stata storia. I Dumacrat e i media hanno perso completamente la testa. Sono impazziti del tutto!!!”
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha ribadito l’appello di Pechino al rispetto del cessate il fuoco in Medio Oriente e ha espresso la speranza che gli Stati Uniti e l’Iran cerchino un compromesso. Lo ha riferito l’agenzia statale Xinhua. “Ci auguriamo che le parti interessate rimangano determinate a cercare un cessate il fuoco e continuino a cercare un terreno d’intesa comune affinché la pace torni il più presto possibile in Medio Oriente”, ha detto il ministro, citato dall’agenzia.
Il Segretario di Stato Marco Rubio ha ribadito che un accordo rimane a portata di mano. “Oggi si sono svolti alcuni colloqui in Qatar, quindi vedremo se riusciremo a fare progressi. Credo che ci siano molti scambi di opinioni su specifici passaggi del documento iniziale, quindi ci vorranno alcuni giorni”, ha detto durante la visita in India dove è per partecipare alla ministeriale Quad.
I paesi del Golfo Persico non proteggeranno più gli Stati Uniti. Ad assicurarlo è stato il leader supremo iraniano Mojataba Khamenei nel messaggio per l’Hajj. “Le nazioni e i territori della regione non serviranno più da scudo per le basi statunitensi. Gli Stati Uniti non solo non avranno più un rifugio sicuro per le loro malefatte e per l’istituzione di basi militari nella regione, ma giorno dopo giorno si stanno allontanando sempre più dal loro status precedente”, ha assicurato

