Esteri
Kallas demolisce Putin: “La Russia non è una superpotenza, economia distrutta e in guerra ha pagato un costo di 1,2 milioni di vittime"
L’Alto rappresentante Ue alla Conferenza di Monaco: “La vera minaccia è che Mosca ottenga più ai negoziati che sul campo”. E sull’Europa: “Non è davanti alla cancellazione della sua civiltà”

Ucraina, le parole di Kallas da Monaco
“Cerchiamo di essere lucidi riguardo alla Russia: non è una superpotenza”. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera, Kaja Kallas, intervenendo alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza. Secondo Kallas, dopo oltre un decennio di conflitti, inclusi quattro anni di guerra su vasta scala, Mosca avrebbe avanzato solo marginalmente rispetto alle linee del 2014, pagando però “un costo di 1,2 milioni di vittime”. “Oggi la Russia è distrutta, la sua economia è a pezzi, è scollegata dai mercati energetici europei e i suoi stessi cittadini stanno fuggendo”, ha affermato.
Per l’Alto rappresentante, “la minaccia più grande che la Russia rappresenta ora è quella di ottenere più risultati al tavolo delle trattative di quanti ne abbia ottenuti sul campo di battaglia”. Nel suo intervento, Kallas ha poi respinto le narrazioni critiche sull’Unione europea. “Contrariamente a quanto alcuni potrebbero dire, l’Europa ‘woke e decadente’ non sta vivendo la cancellazione della sua civiltà. Anzi, le persone vogliono ancora unirsi al nostro club, e non solo i loro connazionali europei”, ha sottolineato. Richiamando anche un recente intervento del presidente francese Emmanuel Macron al World Economic Forum di Davos, Kallas ha ammesso che l’Europa “a volte è troppo lenta e ha bisogno di essere riformata”, ma ha ribadito: “Sappiamo assolutamente chi siamo e ciò per cui ci battiamo”.
