“Per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz, Iran e Stati Uniti devono trovare un accordo“, mentre l’Unione europea può “certamente contribuire, ad esempio dopo un cessate il fuoco, anche attraverso l’accompagnamento e la protezione delle navi, e discuteremo di questo oggi”. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, all’arrivo alla riunione informale del Consiglio Difesa Ue, a Lefkosia, Cipro. Per Kallas gli Stati Ue parleranno oggi di “cosa possiamo fare di più con l’Operazione Aspides nella regione“, e inoltre oggi sarà la prima volta che verranno applicate all’Iran le sanzioni relative alla libertà di navigazione.
Kallas affronta anche il problema relativo alla guerra in Ucraina. “La Russia – sostiene l’alto rappresentante Ue – non è ancora pronta ad avviare i negoziati per l’Ucraina, e l’Unione europea deve dimostrare pazienza strategica su questo tema. Vediamo un’escalation dei loro attacchi. Tuttavia, osserviamo anche alcuni segnali all’interno della Russia che indicano un crescente malcontento verso il proseguimento della guerra”, ha affermato Kallas. “Ritengo che la Russia non sia ancora arrivata a quel punto. Per questo dobbiamo avere più pazienza strategica. Non dobbiamo essere noi a rincorrere i negoziati; deve essere la Russia a voler parlare con noi, se davvero desidera porre fine alla guerra. E si cominci con un cessate il fuoco“, ha sottolineato. Kallas ha inoltre elogiato i cinque punti menzionati ieri nella dichiarazione a margine del vertice dei leader E3 a Londra, che menziona “gli interessi fondamentali europei“, come l’alleggerimento delle sanzioni o lo sblocco dei beni congelati.

