
Il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha smentito divergenze tra le potenze occidentali al negoziato di Ginevra sul nucleare iraniano, sottolineando che sono stati i negoziatori di Teheran a bocciare la proposta d’intesa. Nel corso di una conferenza stampa ad Abu Dhabi, dove ha incontrato il ministro degli Esteri, Sheikh Abdullah bin Zayed al-Nahayan, Kerry ha assicurato che le grandi potenze sono state “unite” sabato nel presentare una proposta agli iraniani.
“Il ministro degli Esteri francese l’aveva firmata, tutti l’avevamo firmata, e tutti eravamo d’accordo che si trattava di una proposta equa”, ha ricordato il capo della diplomazia Usa, “c’e’ stata unita’, ma l’Iran non e’ stata in grado di accettarla in quel particolare momento, non sono stati in grado di accettare quella proposta”. Kerry ha aggiunto che un accordo con l’Iran sul nucleare consentira’ di proteggere meglio la sicurezza israeliana: “Quel che stiamo facendo proteggera’ Israele piu’ efficacemente”.
Gli Usa non sono affatto impegnati “in una corsa” per arrivare a un accordo con l’Iran sul suo controverso programma nucleare: lo ha assicurato da Abu Dhabi il segretario di Stato Usa, John Kerry, il quale ha promesso che nel negoziato Washington difendera’ gli interessi dei propri alleati e non mettera’ a rischio i legami con i Paesi arabi. In una conferenza stampa con il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Abdullah bin Zayed al-Nahayan, Kerry si e’ detto fiducioso che un accordo con Teheran possa arrivare “nel giro di mesi”. Il capo della diplomazia Usa ha ricordato inoltre che si sta incontrando costantemente con gli israeliani per aggiornarli sugli sviluppi e si e’ detto fiducioso che un’intesa con Teheran possa addirittura “proteggere piu’ efficacemente Israele”. Israele e numerosi Paesi arabi guardano con diffidenza al negoziato del “5+1” con l’Iran nel timore che possa produrre un allentamento delle sanzioni senza garanzie che l’Iran non prosegua negli sforzi per dotarsi della bomba atomica.
