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Il sensazionale trionfo della Csu (intorno al 49%) nelle elezioni regionali bavaresi annienta di fatto le ultime speranze di vittoria della Spd, ma rischia di trasformarsi in un regalo avvelenato per Angela Merkel. La colpa e' della debacle del partito liberale della Fdp, che con un disastroso 3,1%, rispetto al precedente 8%, e' finito fuori del Landtag, il parlamento regionale di Monaco di Baviera.

Adesso i liberali nelle elezioni di domenica per la Cancelleria puntano tutte le loro speranze nel soccorso degli elettori cristiano-democratici, ai quali con manifesti affissi in tutto il Paese stanno gia' chiedendo la "Zweitstimme", il secondo voto (previsto dalla legge elettorale tedesca). Si tratta della stessa strategia adottata a gennaio in Bassa Sassonia, dove pero' il governatore uscente David McAllister (Cdu) per soli 334 si e' vide soffiare la poltrona dal socialdemocratico Stephan Weil, alla guida adesso di una coalizione rosso-verde.

In Germania ogni scheda elettorale consente due voti, il primo che serve ad eleggere i deputati nei 299 collegi a scrutinio maggioritario, mentre con il secondo e piu' decisivo voto, ai fini della ripartizione proporzionale dei seggi al Bundestag per scegliere gli altri 299 parlamentari, si puo' votare anche un partito diverso dal primo. Il rischio ora per Merkel, che in tutta la campagna elettorale ha dichiarato di voler continuare a governare con i liberali (dati ad una settimana esatta dalle elezioni del 22 settembre al 4%, sotto la soglia di sbarramento che in Germania e' del 5%, quindi fuori dal Bundestag), e' che troppi elettori cristiano-democratici 'volino', con il secondo voto, 'in soccorso' della Fdp. A quel punto la Cdu del cancelliere, data attualmente intorno al 40%, potrebbe ritrovarsi cosi' indebolita da finire al 35% o giu' di li' come quattro anni fa. Allora l'eccezionale risultato del 14,6% dei liberali consenti' la formazione dell'attuale governo uscente, ma domenica prossima e' tutto da vedere se la cosa si potra' ripetere.

A quel punto la Merkel ha ancora buone probabilita' di rimanere alla Cancelleria, visto il grande distacco che separa ancora il suo partito da quello socialdemocratico, ma per governare sarebbe costretta a formare nuovamente una Grosse Koalition, come fece dal 2005 al 2009. Per la Spd, il cui candidato alla Cancelleria, Peer Steinbrueck, si aspettava da Monaco di Baviera una forte spinta elettorale, le prospettive per domenica rimangono alquanto precarie, anche perche' l'alleato ecologista continua a perdere consensi, come ha fatto anche nelle elezioni bavaresi. L'ultima incognita, che allarma tutti i partiti tedeschi, riguarda il risultato del partito antieuro Alternative fur Deutschland (AfD), attualmente al 4%, ma che secondo tutti i sondaggisti potrebbe riservare una clamorosa sorpresa entrando a vele spiegate al Bundestag. Nel frattempo le ultime proiezioni delle due reti televisive pubbliche Ard e Zdf indicano risultati che si discostano solo di uno o due centesimi.

Per la Ard la Csu ottiene la maggioranza assoluta con il 48,7%, rispetto al 43,4% del 2008, mentre la Spd e' al 20,5%, due punti in piu' del precedente 18,6%. I Verdi perdono un punto e scendono all'8,4%, con i "Freie Waehler", gli elettori liberi, all'8,6%. Per la Zdf la Csu e' al 48,9%, con Spd al 20,6%, gli ecologisti all'8,4% e gli elettori liberi all'8,5". I liberali restano fuori dal Landtag di Monaco di Baviera con il 3,1%, insieme alla Linke al 2,1% ed ai Piraten all'1,8%.

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