Il 4 aprile 1949 venne firmato il patto dell’Alleanza Atlantica, un trattato che fece nascere la Nato e che entrò in vigore ad agosto dello stesso anno. Ma per la prima volta da quanto è stato istituito quell’accordo traballa e parecchio. Tutto è legato a Trump e al suo desiderio di far uscire gli Stati Uniti dalla Nato. Ma questa “Trump-exit” quanto costerebbe? Se lo sono chiesti i restanti 31 Paesi che fanno parte dell’Alleanza, ne hanno discusso nel vertice in Armenia dell’altro giorno e hanno capito che il conto sarebbe salatissimo. Si parla – riporta Il Corriere della Sera – di una spesa di almeno mille miliardi, ma questi andrebbero aggiunti ai 750 già promessi, numeri enormi.
Ecco il conto ipotizzato dall’Iiss (International Institute for Strategic Studies), centro studi specializzato nella sicurezza internazionale, con sede a Londra. Ipotizzando lo scenario più estremo, vale a dire il ritiro completo delle forze armate Usa di stanza in Europa e la disattivazione dei sistemi di sorveglianza, di intelligence, fino allo smantellamento dello scudo nucleare, ecco tutto quello che verrebbe immediatamente a mancare. Per rimpiazzare le forze americane di terra (dai carri armati all’artiglieria) servono 51 miliardi di dollari; per quelle navali, 86 miliardi; per quelle aeree (dai caccia ai droni), 88 miliardi. Totale: 225 miliardi di dollari che possono arrivare fino a 344 miliardi. Poi va aggiunto tutto il resto, come formare e mettere in campo un esercito da 128mila soldati. La cifra lievita fino appunto a mille miliardi. Per questo le diplomazie sono a lavoro per tentare di ricucire i rapporti con gli Usa.

