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Esteri
La Nato rafforza la presenza militare ai confini con la Russia
Steve Sotloff

Obama, tutti convinti Is sia minaccia,avremo coalizione - Barack Obama annuncia soddisfatto al termine del summit Nato in Galles che tutti i Paesi membri sono unanimamente convinti che gli jihadisti sunniti dello Stato Islamico (Is) rappresentino una minaccia per tutti le nazioni dell'Alleanza. Il presidente americano ha anche detto di aver ricevuto un "significativo sostegno" dagli alleati per l'intervento Usa in Iraq, aggiungendo di essere fiducioso che si riuscira' a formare una "vasta coalizione" per distruggere lo Stato Islamico. Molto, ha concluso, dipendera' anche dagli sforzi inclusivi del nuovo governo iracheno che spera sara' formato la prossima settimana, e veda rappresentati di tutte le confessioni ed etnie, quindi sciiti, sunniti e curdi. Obama ha promesso che gli Usa distrugeranno lo Stato Islamico cosi' come "hanno fatto" con al Qaeda. E conta sugli "alleati chiave della Nato che sono pronti ad affrontare questa minaccia terroristica attraverso strumenti, militari di intelligence, legali ed anche diplomatici", ha detto il presidente dopo l'incontro ristretto con 10 dei Ventotto membri Nato (Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania, Canada, Australia, Turchia, Polonia e Danimarca) che Obama ha battezzato la "core coalition" (il nucleo della coalzione) Alcuni alleati, "ha ricordato, si sono gia' uniti a noi per fermare l'avanzata di Is, nell'equipaggiare i nostri partner iracheni (governo di Baghdad e peshemrga curdi, ndr) aiutandoli a passare all'offensiva". "Lascio oggi questo vertice sicuro che gli alleati della Nato e i partner (al di fuori dell'Alleanza nella regione mediorientale) sono pronti a far parte di un vasta coalizione internazionale", per distruggere lo Stato Islamico, ha detto Obama aggiungendo che il segretario di Stato, John Kerry, si appresta a partire per la regione per colloqui con i partner.

Nato: Renzi, deve rafforzare sua intelligence. Pacchetto di sanzioni a Mosca duro e corposo - "Non tutti avevano immaginato che si sarebbe prodotto un califfato all'interno di Siria e Iraq e per questo la Nato deve essere capace di rafforzare la sua intelligence, ed essere rapida anche nel pensiero oltre che nell'azione". Lo ha detto Matteo Renzi in conferenza stampa al vertice Nato. Il pacchetto di nuove sanzioni Ue contro la Russia "è duro e corposo", precisando che vi sono in particolare misura di carattere finanziario ed economico. Le sanzioni sono prese "in coordinamento" con gli Usa che ne prenderanno di analoghe. "La questione politica è nelle mani della Russia e voglio sperare che il presidente Putin abbia il desiderio di porre realmente fine a polemiche che sono diventate in alcuni casi violenti scontri sul terreno, invasioni di sovranità. Oggi la partita è in mano alla Russia e spero e penso che possa prevalere la saggezza". Sulla crisi ucraina "ci muoviamo con un lavoro freno-acceleratore: tenere in piedi il canale del dialogo e contemporaneamente verificare la concretezza dei passi in avanti fatti perché non possono essere voli pindarici. È un lavoro da verificare giorno dopo giorno, ora dopo ora".

Rasmussen, rafforzate difese est dopo Russia in Ucraina - La Nato ha approvato il piano di rafforzamento delle difese dell'Alleanza nell'Europa orientale in risposta all'intervento russo in Ucraina. Lo ha annunciato il segretario generale Anders Fogh Rasmussen al summit di Newporti in Galles. Piano che include la creazione dell'annunciata "punta di lancio" dell'Alleanza, una forza di reazione rapida con equipaggiamenti pre-posizionati e nei Paesi dell'Est in modo che possano rapidamente rinforzati nel caso di una crisi. Forza cui il Regno Unito ha gia annunciato che partecipera' con 3.500 soldati. L'obiettivo della nuova struttura e' rassicurare i Paesi membri della Nato che una volta appartenevano al blocco sovietico, specialmente i Paesi baltici, Lituania, Estonia e Lettonia oltre la Polonia. Rassmussen ha chiarito che la forza di reazione rapida della Nato sara' in grado di "mantenere una presenza continua...nella parte orientale dell'Alleanza ruotando i contingenti" per non violare l'accordo del 1997 con la Russia che vieta basi stabili dell'Alleanza nei Paesi 'cuscinetto', gli ex membri del Patto di Varsavia. La nascita della "forza di reazione rapida Nato" significa che l'Alleanza "potra' affrontare rapidamente e con fermezza qualsiasi minaccia", ha sottolineato Rasmussen, aggiungendo che la nuova struttura "manda un chiaro messaggio (al mondo): la Nato protegge sempre tutti i suoi alleati" Non solo. "E' anche la dimostrazione della solidarieta' (tra i Ventotto) e della nostra risoluzione" L'Alleanza aveva gia' una piu' ampia "Forza di Risposta" ma che non e' mai stata schierata in azione e il cui eventuale intervento in risposta ad un'aggressione avrebbe richiesto settimane.

Mosca replica: "Così si alimenta la tensione" - La risposta russa, per bocca del ministero degli esteri, alle decisioni del vertice è arrivata subito. Per Mosca, la Nato ha usato la crisi ucraina "come pretesto per attuare piani concepiti da tempo" e quanto dichiarato sulla situazione ucraina e annunciato in merito a esercitazioni congiunte in Ucraina non farà che "accrescere la tensione" e "minacciare" i progressi nel processo di pace.

Tusk, da summit segnale che sicurezza Polonia e' garantita - L'attuale premier polacco e prossimo presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk ritiene dal summit Nato in Galles giunge il chiaro segnale che le garanzie per la sicurezza di Varsavia non sono piu' solo sull carta ma da oggi sono reali. Il riferimento e' alla nascita della struttura della "forza di reazione rapida" dell'Alleanza, che sara' schierata in Polonia.

La Nato raduna gli alleati contro Is, "ma senza fanteria" - Gli Usa stanno convincendo gli alleati della Nato a formare "una coalizione" la piu' vasta possibile per combattere la minaccia degli jihadisti sunniti dello Stato Islamico (Is) in Iraq. Il tutto "ovviamente con una linea rossa (red line) invalicabile per tutti noi: escludere l'impegno di truppe di terra". Lo ha annunciato il segretario di Stato John Kerry a margine del summit Nato in Galles a Newport. "Dobbiamo attaccarli (Is) in modo da impedire loro di conquistare altro terreno, e rafforzare le forze di sicurezza irachene e gli altri nella regione (curdi in primis, ndr) che sono pronti a combattere contro di loro, ma senza impiegare le nostre truppe di terra", ha detto incontrando gli omologhi di Gran Bretagna, Francia, Germania, Canada, Australia, Turchia, Italia, Polonia e Danimarca.

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