Le differenze (significative) rispetto al Venezuela
La guerra tra Stati Uniti e Iran è iniziata e il coinvolgimento anche di Israele rischia di rendere il conflitto una resa dei conti totale in Medio Oriente, con conseguenze difficilmente prevedibili a livello internazionale. Quello che è già certo è che non sarà una guerra lampo stile Venezuela. Trump ha parlato molto chiaramente di “tempi lunghi”, ipotizzando bombardamenti del nemico per “almeno quattro settimane“. Ma questa guerra sta costando un prezzo in termini di vite anche per gli americani. Il tycoon conferma che ci sono state almeno tre vittime accertate: “Sfortunatamente lo aspettavamo, e potrebbe accadere ancora”, ha detto Trump. Le autorità Usa hanno riferito che tre americani sono stati uccisi e cinque feriti. Ma dal fronte iraniano emergono numeri molto superiori a quelli dichiarati dagli Stati Uniti.
Secondo Teheran, sono 560 i militari americani morti o feriti negli attacchi iraniani degli ultimi due giorni. A renderlo noto è stato un portavoce militare in un video diffuso dalla televisione di stato. “Il bilancio di tutti gli attacchi è di 560 soldati statunitensi colpiti tra morti e feriti finora”, ha detto. Il portavoce ha anche l’elenco dei danni inflitti in tutte le azioni fin qui intraprese dall’Iran contro obbiettivi Usa nel Golfo. “La base navale statunitense Alì al-Salem in Kuwait è stata completamente messa fuori uso, così come altre tre strutture navali Usa”, ha elencato il portavoce in divisa.

