Caccia della Nato hanno abbattuto un drone sui cieli della Lituania: lo ha reso noto il presidente del Paese, Gitanas Nauseda. “Un drone appena entrato nello spazio aereo lituano è stato distrutto da un caccia della Nato”, ha scritto Nauseda in un post su X, aggiungendo che, con “la Russia che intensifica la sua aggressione contro l’Ucraina, tale prontezza è vitale per la nostra regione“. I et che hanno abbatttuto quel drone che minacciava l’Europa “sono italiani”, si è saputo successivamente.
Secondo l’emittente pubblica lituana Lrt, che ha citato il Centro nazionale per la gestione delle crisi (Nkvc), il drone è precipitato in un’area rurale vicino al lago di Kaunas, nella regione centrale del Paese. Il funzionario lituano Kestutis Budrys ha ringraziato in un post su X gli alleati, “la cui presenza contribuisce a proteggere i nostri cieli e rafforza la nostra sicurezza”. “Questo è il miglior esempio di unità e determinazione degli Alleati in azione: un messaggio chiaro che la Nato resta vigile, impegnata e pronta”, ha aggiunto.
Nel maggio scorso, un caccia della Nato aveva abbattuto un drone ucraino sopra l’Estonia; si era trattato della prima intercettazione di un drone straniero nello spazio aereo di uno Stato baltico da parte della polizia aerea della Nato dall’inizio dell’invasione russa su larga scala dell’Ucraina nel 2022.
“Condanniamo fermamente i recenti attacchi russi nei pressi del confine tra Ucraina e Polonia, compreso quello contro il treno passeggeri”. Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Christian Wigand, nel briefing quotidiano con la stampa. “La scorsa settimana, l’Ue ha approvato lo stanziamento di 6,1 miliardi di euro a sostegno della difesa aerea e missilistica dell’Ucraina. Stiamo quindi agendo su questo fronte per dotare l’Ucraina di mezzi migliori per difendersi e continueremo a sostenere con fermezza Kiev e il suo diritto di difendersi dall’aggressione russa”, ha aggiunto il portavoce europeo.
“Prendiamo estremamente sul serio qualsiasi minaccia lungo i nostri confini orientali. Il lavoro che stiamo svolgendo a tutti i livelli mira proprio a rassicurare i cittadini, in Polonia e altrove, sul fatto che stiamo adottando ogni misura possibile per rafforzare la capacità europea di affrontare tali minacce e di scongiurarle in futuro”, ha concluso il portavoce della Commissione europea, Olof Gill.


