Dopo un’iniziale apertura delle autorità sui controlli per poter assistere alla tradizionale parata militare del 14 luglio sugli Champs-Elysées, il Consiglio di Stato fa marcia indietro annunciando il ripristino dell’obbligo di mostrare documenti e QR code di registrazione per chi desidera assistere alla parata che ogni anno, in occasione della festa nazionale francese, celebra la storica Presa della Bastiglia del 1789. A renderlo noto sui social é stato il presidente dell’associazione Vigie Liberté, che difende le libertà pubbliche rispetto le decisioni dello Stato.
Il 14 luglio 2026, alle ore 2:00, il giudice dei provvedimenti d’urgenza del Consiglio di Stato – si legge nel messaggio postato su X – ha annullato l’ordinanza del tribunale amministrativo di Parigi e ha ripristinato l’obbligo del codice QR e dell’esibizione di un documento d’identità per assistere alla parata militare sugli Champs-Élysées”. Di conseguenza, “l’ordinanza (…) del giudice dei provvedimenti d’urgenza del Tribunale amministrativo di Parigi del 13 luglio 2026 è annullata”, riporta l’Afp dopo aver visionato l’ordinanza emessa dal Consiglio di Stato.
La giustizia amministrativa era stata interpellata d’urgenza proprio su impulso dell’associazione Vigie Liberté, contraria all’inserimento dell’obbligo di pre-registrazione online, tramite il sito dell’Eliseo, per il pubblico che assiste alla parata. Un obbligo, aveva obiettato l’associazione, mai introdotto prima d’ora perché “limitativo” della libertà di muoversi dei cittadini.
I giudici hanno confermato la responsabilità penale di Le Pen per l’utilizzo illecito di fondi destinati agli assistenti parlamentari europei, ma hanno modificato alcuni aspetti della pena, consentendole, almeno allo stato attuale, di presentarsi alle elezioni del 2027. Un aspetto non da poco, visto che a questo puntava Le Pen. Ma paradossalmente la sua condanna non ha indignato i francesi, anzi la leader di estrema destra, stando agli ultimi sondaggi, avrebbe addirittura aumentato i propri consensi.
Le Pen risulta ampiamente in testa nelle intenzioni di voto nel primo turno delle elezioni presidenziali francesi del 2027: è quanto emerge da un sondaggio realizzato dall’Istituto Ifop per la tv Lci e Le Figaro, secondo cui la leader del Rassemblement National raccoglierebbe il 36% delle preferenze. Una progressione di 4 punti in 15 giorni. Le Pen ha annunciato l’altra sera su Tf1 la sua quarta candidatura all’Eliseo nel 2027. Il sondaggio è stato realizzato dopo l’intervento in tv.
La leader del RN, in merito alla sua condanna, ha già annunciato ricorso alla Corte di Cassazione, procedimento che sospende parte degli effetti della sentenza fino alla decisione definitiva.

