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Massolo: “Guerra totale tra Iran-Usa? Nessuno la vuole, ma le armi avranno la meglio sui negoziati”

L’ambasciatore Massolo analizza ad Affaritaliani le rinnovate tensioni tra Washington e Teheran

Massolo: “Guerra totale tra Iran-Usa? Nessuno la vuole, ma le armi avranno la meglio sui negoziati”
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Iran-Usa, Massolo: “Il nodo resta sempre uno: chi controlla Hormuz”

“Il nodo di fondo resta sempre lo stesso: chi controlla lo Stretto di Hormuz, in che modo e se il traffico possa fluire liberamente oppure se qualcuno abbia la capacità di bloccarlo”. Così l’ambasciatore Giampiero Massolo ad Affaritaliani risponde alla domanda se lo scontro tra Stati Uniti e Iran sia davvero a un passo dalla guerra totale o se ci sia ancora spazio per una soluzione diplomatica. Secondo Massolo, il punto centrale della crisi è proprio il mancato accordo sulla gestione dello strategico passaggio marittimo da cui transita una quota rilevante del commercio energetico mondiale: “La diplomazia non è stata capace di sciogliere questo nodo perché il famoso memorandum ha sostanzialmente esaurito i suoi effetti in questi giorni. Il problema è che Iran e Stati Uniti ne hanno dato un’interpretazione opposta”.

“Teheran sosteneva che quell’intesa autorizzasse l’Iran a controllare Hormuz, mentre Washington riteneva che imponesse invece la libera circolazione del traffico marittimo”, spiega l’ambasciatore. “Questa è la questione che non è stato possibile risolvere attraverso il confronto diplomatico”. Venuto meno il canale negoziale, secondo Massolo, il confronto si è spostato sul terreno militare: “Assistiamo alla prosecuzione del negoziato attraverso altri strumenti: il blocco americano, il controblocco, i bombardamenti reciproci, il tentativo degli Stati Uniti di indebolire la capacità di risposta iraniana e le rappresaglie di Teheran nei confronti dei Paesi della regione”.

Una partita nella quale, osserva l’ambasciatore, entrambe le parti sembrano scommettere sulla resistenza dell’avversario: “Gli Stati Uniti ritengono che l’Iran non riuscirà a reggere, mentre l’Iran punta sul fatto che saranno gli americani a non sostenere il peso dello scontro”. Una dinamica che potrebbe portare a una nuova fase di escalation: “È possibile che si assista a un aumento della tensione anche significativo, proprio perché si cerca di raggiungere un risultato attraverso l’uso della forza”.

Tuttavia, per Massolo, una guerra totale resta uno scenario poco probabile: “Nessuna delle due parti vuole davvero tornare a una guerra aperta. Nel caso degli Stati Uniti, questo implicherebbe anche una presenza militare sul terreno, un’ipotesi che il presidente americano non vuole e difficilmente può permettersi. Per l’Iran, invece, significherebbe dover ricorrere ad attacchi molto rilevanti contro i Paesi del Golfo, esponendosi così a ulteriori distruzioni”. “Probabilmente non arriveremo a una nuova fase di guerra totale”, aggiunge l’ambasciatore, “ma dobbiamo prepararci a un periodo anche prolungato in cui saranno le armi ad avere la meglio sui negoziati. Poi si vedrà”.

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