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Medio Oriente, gli Houthi rivendicano “quattro attacchi” in Arabia Saudita. Intervengono Egitto, Turchia e Pakistan: tensione alle stelle

L’aeroporto di Riad nel mirino, morti e feriti

Medio Oriente, gli Houthi rivendicano “quattro attacchi” in Arabia Saudita. Intervengono Egitto, Turchia e Pakistan: tensione alle stelle

Un attacco missilistico ha colpito il distretto di al-Dhahir nel governatorato yemenita di Saada, controllato dagli Houthi. Lo riferiscono i media legati agli insorti filoiraniani. Il gruppo regionale di paesi noto come R4 – Pakistan, Arabia Saudita, Egitto e Turchia – ha condannato “con la massima fermezza” i continui attacchi degli Houthi. Gli attacchi missilistici e con droni costituiscono una “palese violazione del diritto internazionale” e dell’integrità territoriale dell’Arabia Saudita, rappresentando al contempo una minaccia per la sua sicurezza, stabilità e incolumità dei civili, hanno affermato in una dichiarazione congiunta. Il gruppo ha ribadito la propria solidarietà al regno e ha ritenuto gli Houthi “pienamente responsabili”, chiedendo al contempo “l’immediata e incondizionata cessazione” degli attacchi.

La coalizione guidata dall’Arabia Saudita, che combatte gli Houthi in Yemen, ha dichiarato di aver abbattuto un drone nell’est del regno, dove in precedenza le autorità avevano segnalato un attacco contro l’aeroporto di Dammam. Un portavoce della coalizione, il generale Turki al-Malki, ha riferito in un messaggio su X dell’”intercettazione e distruzione di un drone nella regione orientale” dell’Arabia Saudita.

Gli Houthi dello Yemen hanno rivendicato la responsabilità di “quattro importanti operazioni” contro aeroporti e infrastrutture energetiche saudite, colpiti con “missili balistici, missili da crociera e droni”, e di aver preso di mira l’aeroporto internazionale di Riad sabato, con un attacco che ha causato 13 morti e 309 feriti, e domenica (nel raid è rimasto ucciso un cittadino pakistano e altre 11 persone sono rimaste ferite). Gli Houthi hanno anche rivendicato operazioni contro due siti appartenenti al colosso energetico Aramco: l’impianto di gas di Shugadam e una raffineria a Tanajib, entrambi situati nell’Arabia Saudita orientale. La quarta operazione ha preso di mira l’aeroporto internazionale di Dammam.