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Midterm Usa, Trump si gioca il Congresso: urne aperte, tutti gli aggiornamenti – LIVE

Americani alle urne, Trump rischia di perdere la maggioranza al Congresso. Tutti gli aggiornamenti in diretta

Midterm Usa, Trump si gioca il Congresso: urne aperte, tutti gli aggiornamenti – LIVE
Foto LaPresse
Elezioni Midterm Usa 2026 – LIVE
Segui in diretta le elezioni Midterm negli Stati Uniti. Tutte le notizie, l’affluenza, i primi risultati, lo spoglio dei voti e le reazioni politiche. In palio 435 seggi alla Camera, 35 al Senato e 36 governatorati. Trump rischia di perdere il controllo del Congresso.
Inizio diretta: 03/11/26 11:00
Fine diretta: 04/11/26 00:00
Midterm Usa, attivata la Guardia Nazionale per la sicurezza elettorale: nessun militare ai seggi

Diversi Stati americani hanno attivato membri della Guardia Nazionale in occasione delle elezioni di Midterm, principalmente per garantire supporto alla cybersicurezza e svolgere altre attività legate alla consultazione elettorale.

Il National Guard Bureau ha tuttavia precisato che non è previsto alcun dispiegamento di militari federali nei seggi elettorali.

“I governatori hanno il comando delle forze della Guardia Nazionale in servizio attivo a livello statale e possono impiegarle secondo quanto ritengono necessario, nel rispetto delle leggi statali”, ha dichiarato alla Cnn un portavoce della Guardia Nazionale.

“Le forze armate congiunte non hanno alcun piano di inviare personale militare federale o membri della Guardia Nazionale posti sotto il controllo federale presso i seggi elettorali durante le elezioni del 2026”, ha aggiunto.

Midterm Usa, per i risultati definitivi potrebbero volerci settimane: attesa per gli Stati chiave

Per conoscere i risultati definitivi delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti potrebbero essere necessarie diverse settimane. È quanto evidenziano gli esperti elettorali del Wall Street Journal e del New York Times, secondo cui i tempi dello scrutinio potrebbero ritardare anche la proclamazione della maggioranza al Congresso.

In Stati come la Florida i risultati potrebbero arrivare poche ore dopo la chiusura dei seggi, mentre in Alaska, dove le schede elettorali possono arrivare fino a 15 giorni dopo l’Election Day, il conteggio potrebbe richiedere settimane. Tempi più lunghi previsti anche in Texas e California, dove vengono conteggiate le schede postali arrivate dopo il giorno del voto, purché spedite entro i termini previsti.

Particolare attenzione all’Alaska, uno degli Stati in bilico nella corsa al Senato. Un risultato incerto potrebbe quindi prolungare l’attesa per conoscere quale partito controllerà il Congresso.

Midterm Usa, guasto informatico in Florida: voto bloccato per 20 minuti in un'intera contea

Un guasto informatico ha bloccato per circa 20 minuti le operazioni di voto in tutti i seggi della contea di Broward, in Florida, subito dopo l’apertura delle urne per le elezioni di Midterm.

Il problema, ora risolto, ha riguardato un nuovo sistema introdotto per evitare l’assegnazione di schede elettorali destinate a collegi diversi. Il dispositivo ha respinto erroneamente tutte le schede, costringendo i tecnici a disattivare il controllo automatico.

“Il problema ha interessato tutti i seggi della contea”, ha spiegato il responsabile elettorale Joe Scott, invitando chi non è riuscito a votare a tornare prima della chiusura delle urne, prevista alle 19 ora locale. Al momento non sono previste proroghe.

“Nessuno ha votato con una scheda sbagliata. Nessun conteggio e’ stato compromesso”, ha assicurato Scott.

Midterm Usa, Michigan verso i democratici: cambiano le previsioni per la corsa al Senato

Il Cook Political Report rivede le proprie previsioni elettorali per il Michigan, uno degli Stati chiave per il controllo del Senato americano. La sfida tra il democratico Abdul El-Sayed e il repubblicano Mike Rogers passa dalla categoria “toss-up”, che indica una corsa senza un favorito chiaro, a “leans Democrat”, una valutazione più favorevole al candidato democratico.

L’aggiornamento arriva mentre in Michigan oltre 2,4 milioni di elettori hanno già votato in anticipo, pari a circa un terzo dei 7,4 milioni di iscritti alle liste elettorali. Il nuovo giudizio del Cook Political Report riguarda le prospettive della competizione e non rappresenta un risultato dello scrutinio.

Midterm Usa, Elon Musk si schiera con i repubblicani: "Votate repubblicano oggi!"

Elon Musk scende in campo nel giorno delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti, invitando gli americani a sostenere i candidati repubblicani. “Votate repubblicano oggi!”, ha scritto il miliardario sul suo profilo X.

Già la scorsa settimana Musk aveva espresso preoccupazione per una possibile maggioranza democratica al Congresso, sostenendo che un’eventuale successiva vittoria democratica alle presidenziali potrebbe trasformare gli Stati Uniti in uno Stato a partito unico. L’imprenditore aveva quindi invitato gli elettori a garantire ai repubblicani almeno 51 seggi al Senato.

I repubblicani cercano di mantenere il controllo di entrambe le Camere, mentre i democratici puntano a conquistare la maggioranza. In palio ci sono tutti i 435 seggi della Camera e 35 dei 100 seggi del Senato.

Midterm Usa, lunghe code ai seggi di Atlanta: quasi 58 milioni di americani hanno già votato

Lunghe file davanti ai seggi elettorali di Atlanta, in Georgia, dove gli americani sono chiamati alle urne per le elezioni di Midterm. Le immagini mostrano numerosi cittadini in attesa di votare, mentre i democratici puntano a conquistare la maggioranza alla Camera e al Senato.

In molti Stati della costa orientale i seggi hanno aperto alle 6 del mattino, ora locale. Intanto, quasi 58 milioni di americani hanno già espresso il proprio voto in anticipo, un record per le elezioni di metà mandato.

Midterm Usa, in Michigan oltre 2,4 milioni di voti anticipati: ha già votato il 33% degli elettori

In Michigan, uno degli Stati chiave per il controllo del Senato, oltre 2,4 milioni di elettori hanno già votato prima dell’apertura ufficiale dei seggi. Si tratta di circa il 33% dei 7,4 milioni di elettori registrati.

Nel dettaglio, quasi 1,7 milioni di persone hanno votato per posta, mentre oltre 750mila si sono recate ai seggi per il voto anticipato. Nel 2022, quando non era ancora previsto il voto anticipato in presenza, erano state riconsegnate 1,5 milioni di schede postali entro l’Election Day. La possibilità di votare in anticipo nei seggi è stata introdotta con un referendum approvato proprio nel 2022.

Midterm Usa, quattro Stati potrebbero eleggere la prima donna governatrice della loro storia

Le elezioni di Midterm potrebbero segnare un primato storico per la rappresentanza femminile negli Stati Uniti. Georgia, Minnesota, Tennessee e Ohio potrebbero infatti eleggere per la prima volta una donna alla guida del proprio Stato.

In Georgia, la democratica Keisha Lance Bottoms, ex sindaca di Atlanta, sfida il repubblicano Rick Jackson e potrebbe diventare anche la prima donna afroamericana eletta governatrice nella storia americana. “Mi sveglio ogni giorno come donna nera, quindi non mi sorprende essere capace, qualificata e all’altezza”, ha dichiarato alla Cnn. “Ma se questo puo’ rappresentare qualcosa per altre persone che non pensavano fosse possibile, allora ne vale la pena”.

In Minnesota la sfida è tutta al femminile, tra la democratica Amy Klobuchar e la repubblicana Lisa Demuth. In Tennessee si affrontano Marsha Blackburn e Jerri Green, mentre in Ohio la democratica Amy Acton cerca di prevalere sul repubblicano Vivek Ramaswamy. Lo Stato ha già avuto una governatrice ad interim, ma mai una donna eletta direttamente alla carica.

Midterm Usa, Trump ottimista sui risultati: "Abbiamo tutto sotto controllo"

Donald Trump si dice fiducioso sull’esito delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti. “Penso che i risultati delle elezioni di metà mandato saranno meglio del previsto”, ha dichiarato il presidente americano in un’intervista a Fox.

Trump ha inoltre confermato che seguirà lo spoglio dei voti dalla Casa Bianca, aggiungendo: “Abbiamo tutto sotto controllo”.

Midterm Usa, Obama chiama al voto per i democratici e attacca Trump: "Ha scatenato una guerra inutile"

Barack Obama scende in campo a sostegno dei democratici nel giorno delle elezioni di Midterm e attacca duramente Donald Trump, accusando la sua amministrazione di aver contribuito all’aumento del costo della vita.

“Impegnatevi e aiutate i democratici a vincere una delle elezioni più decisive nella storia del nostro Paese. Perché il ruolo più potente in questo Paese è sempre stato quello di cittadino”, ha dichiarato l’ex presidente americano in un video pubblicato sull’account X del Partito Democratico.

Obama ha poi criticato le scelte dell’attuale inquilino della Casa Bianca: “L’attuale presidente ha scelto di prendere una serie di decisioni sbagliate. Soprattutto, ha deciso di scatenare una guerra inutile, che nessuno ha chiesto”.

Midterm Usa, lunghe code ai seggi in Georgia, New York, Michigan e Pennsylvania

Lunghe file davanti ai seggi elettorali in diversi Stati americani per le elezioni di Midterm. In Georgia, New York, Michigan e Pennsylvania numerosi cittadini sono in coda in attesa di esprimere il proprio voto.

Le immagini diffuse dai media internazionali mostrano gli elettori in fila in diverse località della parte orientale degli Stati Uniti, dove le operazioni di voto sono già iniziate.

Midterm Usa, seggi aperti in una ventina di Stati: al voto anche Washington

Proseguono le operazioni di voto per le elezioni di Midterm negli Stati Uniti, con i seggi ormai aperti in una ventina di Stati. Alle 13 italiane sono iniziate le votazioni anche in Georgia, Pennsylvania, Florida, Michigan, Massachusetts, Rhode Island e Carolina del Sud, oltre che nella capitale Washington DC.

Aperture progressive anche in Alabama, Kansas, Delaware, Illinois, Maryland e Missouri, con orari diversi a seconda dei fusi orari e delle disposizioni locali. In Massachusetts alcune amministrazioni hanno anticipato l’apertura alle 5.45 del mattino, mentre nel Rhode Island i seggi aprono alle 7, fatta eccezione per New Shoreham, dove le votazioni iniziano alle 9.

Midterm Usa, alluvioni in Florida: trasferiti 18 seggi elettorali a poche ore dal voto

Le gravi inondazioni che stanno colpendo la Florida centrale hanno costretto le autorità a trasferire 18 seggi elettorali a poche ore dall’apertura delle urne per le elezioni di Midterm. Le modifiche riguardano sette contee: Brevard, Highlands, Indian River, Martin, Okeechobee, Palm Beach e St. Lucie.

Il trasferimento è stato annunciato appena 45 minuti prima dell’apertura prevista dei seggi. In diversi casi, le sedi interessate sono state accorpate ad altre rimaste operative.

“Per garantire la sicurezza dei lavoratori elettorali e degli elettori della contea di Brevard, e’ necessario trasferire alcuni seggi a causa di queste circostanze senza precedenti”, ha dichiarato Tim Bobanic, responsabile elettorale della contea.

Il governatore repubblicano Ron DeSantis aveva già dichiarato lo stato di emergenza nelle sette contee, denunciando una “minaccia significativa alla sicurezza e al benessere” dei residenti.

Midterm Usa, seggi aperti anche in North Carolina, Ohio e West Virginia

Proseguono le operazioni di voto per le elezioni di Midterm negli Stati Uniti. I seggi hanno aperto anche in North Carolina, Ohio e West Virginia, portando a 12 il numero degli Stati in cui sono iniziate le votazioni.

Midterm Usa, seggi aperti nei primi nove Stati. Ultime al voto Alaska, Washington e Hawaii

Sono nove gli Stati americani in cui sono iniziate le operazioni di voto per le elezioni di Midterm. Il primo ad aprire i seggi è stato il Vermont, alle 11 ora italiana, seguito un’ora dopo da Connecticut, Indiana, Kentucky, Maine, New Hampshire, New Jersey, New York e Virginia.

Le urne apriranno progressivamente nel resto del Paese. Alaska e Washington saranno tra gli ultimi Stati ad avviare le votazioni, alle 17 italiane, seguiti dalle Hawaii alle 18.

Midterm Usa, voto anticipato da record: democratici avanti, ma la partita è ancora aperta

Il voto anticipato per le elezioni di Midterm mostra segnali favorevoli ai democratici, con un’affluenza in crescita rispetto al 2022. Secondo un’analisi della Cnn, in 28 Stati il numero dei voti anticipati ha già superato quello delle precedenti elezioni di metà mandato, tra cui Texas, Michigan e le due Caroline.

I dati della società di analisi Catalist evidenziano che, in 25 Stati, gli elettori registrati come democratici hanno espresso il 13% di voti anticipati in più rispetto ai repubblicani, con un vantaggio superiore a quello registrato nel 2022 e nel 2024. Cresce anche la partecipazione degli elettori afroamericani e ispanici, soprattutto negli Stati del Sud.

Il dato, tuttavia, non rappresenta una previsione del risultato finale. Le rilevazioni riguardano l’affiliazione politica degli elettori, non i candidati effettivamente votati. I repubblicani, inoltre, tendono a recarsi maggiormente alle urne nel giorno delle elezioni, un fattore che potrebbe ridurre il vantaggio democratico registrato nel voto anticipato.

Midterm Usa, seggi aperti in altri otto Stati: al via il voto anche a New York

Proseguono le operazioni di voto per le elezioni di Midterm negli Stati Uniti. Dopo il Vermont, i seggi hanno aperto anche in Connecticut, Indiana, Kentucky, Maine, New Hampshire, New Jersey, New York e Virginia.

Le votazioni sono iniziate alle 6 del mattino sulla costa orientale, le 12 in Italia, anche se gli orari di apertura possono variare all’interno dei singoli Stati.

Midterm Usa, urne aperte: il Vermont è il primo Stato a dare il via alle votazioni

Sono iniziate in Vermont le operazioni di voto per le elezioni di Midterm negli Stati Uniti, con l’apertura dei primi seggi alle 11 ora italiana. Milioni di americani sono chiamati alle urne per rinnovare il Congresso e scegliere i rappresentanti di numerosi governi statali.

Le votazioni sono poi partite progressivamente negli altri Stati, tra cui New York, Florida, Georgia, Michigan e Pennsylvania. Il voto determinerà i nuovi equilibri politici a Washington e il futuro della maggioranza repubblicana al Congresso.

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