Migranti, crollano le richieste d’asilo in Europa ma l’Italia è seconda: 66mila domande in sei mesi
Le richieste d’asilo nell’area europea scendono ai minimi degli ultimi anni, ma l’Italia resta tra i Paesi maggiormente interessati dal fenomeno. Nei primi sei mesi del 2026, negli Stati dell’Unione europea e nei quattro Paesi associati allo spazio Schengen sono state depositate complessivamente circa 332mila domande di protezione internazionale, con una flessione del 17% rispetto allo stesso periodo del 2025.
È quanto fotografa il rapporto dell’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo (Euaa). Il numero registrato tra gennaio e giugno rappresenta il livello più contenuto per un primo semestre dal 2021 e, se si mettono da parte gli anni condizionati dalla pandemia, dal 2019. Dietro alla contrazione ci sarebbero diversi fattori, tra cui il mutamento delle nazionalità di provenienza dei richiedenti, anche in seguito alla transizione politica siriana, e il rafforzamento della collaborazione europea con i Paesi di origine e di transito.
Italia seconda per numero di richieste
A guidare la classifica delle destinazioni è la Francia, che nel semestre ha raccolto circa 69mila domande, praticamente una su cinque del totale. Subito dietro si trova l’Italia, con circa 66mila richieste, secondo quanto riportato nel Latest Asylum Trends: Mid-Year Review 2026 dell’Euaa.
Seguono Spagna e Germania, entrambe attorno alle 55mila domande. I quattro Stati, sommati, concentrano circa tre quarti di tutte le richieste presentate nell’area Ue+, una quota leggermente inferiore rispetto ai quattro quinti osservati nei precedenti periodi di riferimento.
Italia sopra la media europea
Il peso del fenomeno emerge anche rapportando le richieste al numero degli abitanti. In Italia si contano infatti 1.127 domande per ogni milione di residenti, contro una media dell’area Ue+ pari a 710.
Il livello italiano risulta simile a quello osservato in Spagna, Francia, Belgio e Irlanda. A registrare l’incidenza maggiore è invece la Grecia, con 2.254 richieste ogni milione di abitanti.
Guardando alle provenienze, in Italia i cittadini del Bangladesh continuano a rappresentare il gruppo più numeroso tra i richiedenti protezione, con circa 28mila domande, sostanzialmente in linea con il periodo precedente (-3%).
Deciso, invece, l’incremento delle richieste provenienti dall’Egitto, salite del 50% fino a circa 15mila. Crescono anche quelle presentate da cittadini afghani (+77%), cinesi (+43%) e srilankesi (+23%). In direzione opposta si muovono le domande dei marocchini, diminuite del 22%, e dei peruviani, in calo del 12%.


