A- A+
Esteri
Migranti, l'Ue decide sulle quote. Mogherini striglia Parigi

I ministri degli Esteri e della Difesa dei ventotto si incontrano oggi a Bruxelles per due sessioni del consiglio Ue, prima separata e poi congiunta, per discutere, fra gli altri temi, dell'emergenza migranti nel Mediterraneo. I ministri dovrebbero dare il primo via libera alla missione navale europea nel quadro della politica di difesa e sicurezza comune contro i trafficanti di esseri umani.
 
La missione navale, secondo quanto ha indicato il vertice Ue straordinario sull'immigrazione del 23 aprile scorso, e poi proposto dalla Commissione europea nella sua agenda sulle politiche di immigrazione e asilo, avrà lo scopo di individuare, catturare e distruggere i barconi dei trafficanti nelle acque e nei porti libici, prima che siano usati per trasportare i migranti. Il piano è stato anche illustrato l'11 maggio dall'alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza comune, Federica Mogherini, al consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, da cui gli europei si attendono un mandato per poter operare in acque libiche.
 
Per l'Italia parteciperanno al consiglio sia il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, che il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, con una conferenza stampa congiunta prevista al termine dei lavori. Oltre alla Mogherini, che presiede il consiglio esteri, sarà presente anche il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.
 
Il "concetto di gestione di crisi" a cui fa riferimento la missione navale, che dovrebbe chiamarsi Eunavfor Med, è stato approvato dal comitato politico e di sicurezza dell'Ue (Cops) mercoledì scorso a Bruxelles, insieme alla proposta italiana di mettere a disposizione il quartier generale operativo di Roma, e di affidare il comando delle operazioni all'ammiraglio di divisione Enrico Credendino, già al comando, nel 2012, della missione europea Atalanta contro la pirateria al largo del Corno d'Africa.
 
Secondo il sito "Bruxelles2" specializzato nelle questioni di sicurezza e difesa Ue, i costi comuni dell'operazione (finanziati da tutti i paesi membri, salvo la Danimarca che ha un opt-out) ammonterebbero a circa 14 milioni di euro, la stessa cifra dell'operazione Atalanta, a cui Eunavfor Med largamente si ispira. Una volta ottenuto il mandato Onu, il piano della missione navale sarà sottoposto all'approvazione dai capi di stato e di governo al consiglio europeo del 25 e 26 giugno, a Bruxelles.
 
La questione quote - Il consiglio di oggi sarà però anche l'occasione per capire quali siano effettivamente le intenzioni del governo francese rispetto alla proposta cardine dell'agenda della Commissione europea su migrazioni e asilo, a cominciare dalla questione delle quote obbligatorie previste per ripartire equamente fra i paesi membri il flusso di rifugiati che approdano nell'Ue. Dopo l'uscita ambigua del primo ministro Manuel Valls, secondo cui la proposta delle quote migranti "non corrisponde alla posizione della Francia", la stampa francese e internazionale comincia a parlare di un voltafaccia del governo di Parigi. Valls si è detto contrario alle quote applicate a tutti i migranti (quindi anche quelli "economici") e non solo ai rifugiati (che invece sono gli unici interessati dalla proposta della Commissione). Il primo ministro francese, inoltre, ha detto che Parigi vuole un sistema di ripartizione più equo che tenga conto dei rifugiati già accolti in ciascuno stato membro, e questo è esattamente uno dei criteri che il piano della Commissione europea propone di applicare per decidere le quote (insieme a Pil, popolazione e tasso di disoccupazione in ogni paese).
 
Ad aggiungere problemi è arrivata la presa di posizione di Szabolcs Takacz, ministro per i rapporti con l'Europa del governo ungherese di Viktor Orban: "La posizione del mio governo è chiara: siamo contrari alle quote obbligatorie. E credo lo siano anche altri Paesi: la Repubblica Ceca, la Slovacchia, i Paesi Baltici, la Polonia e il Regno Unito. E, se non sbaglio, ora si è aggiunta anche la Francia". Parlando con la Stampa, Takacz ha detto che vanno trovate "soluzioni direttamente nei Paesi che sono all'origine dell'immigrazione".
 
Evidentemente riferite alle dichiarazioni degli ultimi giorni sono le parole di Federica Mogherini: "Mi aspetto che gli Stati membri - ha detto arrivando oggi a Bruxelles - , quegli stessi Stati che hanno chiesto all'Europa di agire velocemente ed efficacemente, consentano all'Europa di essere efficace in questa azione in tutti i suoi aspetti: operazione navale, salvataggio di vite in mare e gestione delle vite che salviamo". Il problema delle quote, ha aggiunto, "è solo uno dei tasselli: è chiaro però che la condivisione della responsabilità e cosa facciamo delle persone che salviamo è parte integrante della strategia".

Tags:
migrantiue
in evidenza
Carolina, la musa del calcio Regina della serie B in tv

Stramare, nuova Diletta

Carolina, la musa del calcio
Regina della serie B in tv

i più visti
in vetrina
Meteo inverno 2021 2022, sarà l'anno della neve in pianura. Tanta, tantissima

Meteo inverno 2021 2022, sarà l'anno della neve in pianura. Tanta, tantissima


casa, immobiliare
motori
Nissan svela il nuovo veicolo commerciale leggero Townstar

Nissan svela il nuovo veicolo commerciale leggero Townstar


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.