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Migranti, l’Italia proroga di 15 giorni il blocco Schengen con la Spagna: Piantedosi blinda ancora i confini

Il provvedimento è arrivato dopo le verifiche condotte dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere

Migranti, l’Italia proroga di 15 giorni il blocco Schengen con la Spagna: Piantedosi blinda ancora i confini

Schengen, l’Italia proroga di 15 giorni il blocco con la Spagna: “Rischi elevati per la sicurezza interna”

L’Italia proroga di altri 15 giorni la sospensione di Schengen con la Spagna, mantenendo i controlli alle frontiere aeree e marittime tra i due Paesi. La decisione è stata presa questa mattina dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ne ha dato comunicazione formale alla Commissione europea e agli omologhi ministri dell’Interno dell’Unione. Il provvedimento, spiega il Viminale, è arrivato dopo le verifiche condotte in mattinata dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere. Secondo quanto emerso, permangono profili di rischio elevati per la sicurezza interna, a cui si aggiunge un possibile pericolo legato a eventuali infiltrazioni terroristiche.

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La vicenda

Tutto nasce alla fine di luglio, quando l’afflusso di migliaia di migranti verso Ceuta, l’enclave spagnola in Nord Africa, spinge l’Italia ad annunciare il ripristino dei controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna, invocando l’articolo 25 del Codice frontiere Schengen. La misura entra in vigore il 1° agosto, riguardando la verifica dei documenti dei soli passeggeri extra Ue in arrivo da porti e aeroporti spagnoli. Pochi giorni dopo, Madrid risponde con una misura speculare, applicando gli stessi controlli ai passeggeri in arrivo dall’Italia. Alla scadenza della prima finestra, il 31 agosto, il governo italiano dispone una prima proroga che porta i controlli fino al 16 settembre. Quella di oggi è, dunque, la seconda proroga del blocco.

A questa misura se ne affianca un’altra, distinta: dal 19 giugno l’Italia mantiene controlli anche sulla rotta dei Balcani occidentali, motivati dal rischio di infiltrazioni terroristiche legate alle crisi in Medio Oriente e Ucraina, in vigore fino al 18 dicembre.

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