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Minneapolis, agenti dell’ICE usano lacrimogeni contro i manifestanti: scontri durante le proteste anti-raid
A Minneapolis la protesta contro i raid dell’ICE degenera: agenti federali usano lacrimogeni, spray irritanti e granate stordenti per disperdere i dimostranti

Nuova escalation di violenza a Minneapolis, dove gli agenti federali dell’ICE hanno fatto ricorso a lacrimogeni, spray irritanti e granate stordenti per disperdere i dimostranti scesi in piazza contro le politiche sull’immigrazione.
Le proteste sono esplose dopo la morte di una donna di 37 anni, colpita durante un’operazione federale. Centinaia di attivisti si sono radunati davanti a un edificio governativo utilizzato come base operativa per i raid anti-immigrazione, accusando le autorità di repressione e violazioni dei diritti civili.
Secondo le forze federali, l’intervento con i gas è stato necessario per evitare che i manifestanti bloccassero i veicoli di servizio e tentassero di avvicinarsi agli agenti. Ma le immagini circolate sui social mostrano persone in fuga, colpite dallo spray urticante e avvolte dal fumo dei lacrimogeni.
Il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale ha confermato oltre 2.000 arresti nello Stato del Minnesota dall’inizio di dicembre e ha ribadito che l’operazione non verrà sospesa, nonostante le crescenti critiche di associazioni civili e attivisti per i diritti umani.
