Ieri l’aviazione israeliana ha bombardato il Libano, colpendo “più di cento siti legati a Hezbollah” e provocando centinaia di morti e migliaia di feriti. Ma tra gli effetti collaterali di questi attacchi indiscriminati c’è stato anche quello di aver colpito un mezzo dell’Unifil, si tratta di un Lince italiano, senza conseguenze per i soldati che però sono stati bloccati dall’Idf mentre erano in viaggio. Questo ennesimo episodio però ha scatenato l’ira di Meloni. Poche ore dopo i colpi di avvertimento arriva una nota, dura, da Palazzo Chigi: “Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime la sua ferma condanna per quanto accaduto oggi nel Sud del Libano“. Colpi partiti non certo per un errore: “Un convoglio italiano appartenente a Unifil, e chiaramente individuabile come tale, è stato fatto oggetto di colpi di avvertimento da parte dell’esercito israeliano“.
Palazzo Chigi ricorda le premesse della forza Onu: “I militari italiani sono presenti in Libano sulla base di un mandato ricevuto dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e agiscono nell’interesse del mantenimento della pace“. Giorgia Meloni nei confronti di Netanyahu adesso ha inasprito decisamente i toni, la leader italiana a livello europeo è una delle più dure nei confronti di Israele, anche per le varie violazioni contro l’Unifil e i militari italiani presenti in Libano. Ma c’è di più. Nella nota, Meloni sottolinea anche che “il cessate il fuoco concordato tra Iran, Stati Uniti ed Israele è un’opportunità da cogliere per porre fine anche alla guerra in Libano”.

