Con 68 voti a favore e 48 contrari la Knesset ha concesso la fiducia al nuovo governo, il terzo, di Benjamin Netanyahu. Esecutivo che si contraddistingue per l’ingresso della formazione di destra espressione dei coloni, Casa Ebraica di Naftali Bennett (ministro dell’Economia e del Commercio), e per l’esclusione, la prima volta da anni per un esecutivo del Likud, della destra religiosa ortodossa. Del governo fanno parte oltre alla destra della lista unita Likud-Beiteinu, i laici nazionalisti di Yesh Atid di Yair Lapid (le vera sorpresa del voto del 22 gennaio), e i centristi di Hatnuah di Tzipi Livni.
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