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Niente carcere per il blogger anti-Putin

Condanna confermata in secondo grado per il blogger Alexei Navalny, uno dei piu’ noti oppositori del presidente russo Vladimir Putin, ma con la pena sospesa e quindi non dovra’ restare in carcere. La sentenza d’appello e’ stata pronunciata dal Tribunale Regionale di Kirov, 800 chilometri a nord-est di Mosca. Pena sospesa anche per il coimputato, l’imprenditore Pyotr Ofitserov. Il 18 luglio i due erano stati riconosciuti colpevoli di frode e appropriazione indebita ed erano stati inflitti loro cinque anni d’internamento in una colonia penale e, rispettivamente, quattro anni di carcere piu’ una multa da 500.000 rubli, pari a circa 11.500 euro. La sospensione condizionale della pena decisa oggi avra’ per entrambi una durata quinquennale. Navalny, che prima della lettura della sentenza era apparso in aula insolitamente molto nervoso, ha suibito reagito definendo “ingiusto” il mantenimento della condanna a carico suo e di Ofitserov, e ha preannunciato pertanto un nuovo ricorso. Malgrado il verdetto sfavorevole in primo grado e l’immediato arresto in aula, al 38enne blogger il giorno seguente era stata concessa a sorpresa la liberta’ provvisoria, con i soli obblighi di residenza e di firma. Era stata la stessa Procura a chiedere tale provvedimento, che permise a Navalny di correre per la carica di sindaco di Mosca nelle elezioni municipali dell’8 settembre: non riusci’ neppure a raggiungere il ballottaggio ma, piazzandosi al secondo posto con un ragguardevole 27,7 per cento dei voti, vide rafforzarsi ulteriormente la propria posizione di avversario numero uno del Cremlino di Putin.