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Esteri


Un'altra strage in Nigeria. Ancora più odiosa, perché l'obiettivo è una scuola ed i suoi alunni, sorpresi alle prime luci dell'alba. Estremisti islamici hanno attaccato e dato fuoco ad un convitto nel nordest del Paese, uccidendo 42 persone fra studenti e personale della scuola, secondo l'ultimo bilancio fornito da personale medico. Anche un insegnante è rimasto ucciso. I sopravvissuti, curati per ferite di arma da fuoco e ustioni, hanno raccontato, sconvolti, che alcuni studenti sono stati arsi vivi.

L'istituto è la scuola secondaria di Mamudo, nello stato di Yobe. Gli assalitori - e tutti i sospetti convergono su Boko Haram - hanno incendiato il collegio poco prima dell'alba di sabato: alcuni ragazzi sono morti tra le fiamme.

Alcuni corpi sono straziati a tal punto da non poter permettere l'identificazione. Drammatici i racconti dei sopravvissuti: un ragazzino ha detto di essere stato sorpreso nel sonno e di aver alzato la mano per proteggersi: un proiettile gli ha tranciato di netto quattro dita della mano destra.

Un padre piange due figli, rimasti uccisi. E, tra le lacrime, ha raccontato alla Associated Press di aver intenzione di togliere da scuola i tre figli che gli sono rimasti, che studiano in un istituto vicino. "Basta, non c'è alcuna sicurezza, nonostante i soldati", dice Malam Abdullahi. Nella strage ha perso i suoi ragazzi di dieci e 12 anni. Uno è stato colpito alla schiena mentre cercava di fuggire, l'altro in pieno petto.

Negli ultimi tre anni gli estremisti di Boko Haram hanno preso spesso di mira le scuole e nel solo stato di Yobe ne sono state date alle fiamme 209. I genitori hanno protestato per la mancanza di militari o poliziotti a presidio della scuola, nonostante lo stato d'emergenza in vigore da metà maggio in tre Stati nord-orientali della Nigeria.

Un altro attacco è stato sferrato da un gruppo armato di etnia fulani - a maggioranza musulmana - contro un villaggio nello stato nigeriano di Benue, nel centro del Paese. Diverse case sono state bruciate e almeno una ventina di abitanti del villaggio sarebbero stati uccisi, secondo la polizia locale.

 Le vittime della violenza sarebbero in gran parte di etnia Tiv e di fede cristiana.

La Nigeria, il più popoloso paese africano con 160 milioni di abitanti, si divide tra un nord a maggioranza musulmana e un sud a maggioranza cristiana. Le etnie presenti sul territorio sono oltre 250. Benue si trova nella cosiddetta "middle belt", la cintura centrale, dove convivono cristiani e musulmani e dove recentemente si sono verificati numerosi episodi di violenza settaria.

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