Paura in Norvegia, nella residenza reale di Skaugum, ad Asker, nei pressi della capitale Oslo. Un uomo si sarebbe introdotto nell’abitazione di Marius Borg Høiby, figlio della principessa ereditaria Mette-Marit, e lo avrebbe spintonato. Il ventinovenne si trova nella proprietà agli arresti domiciliari, dopo essere stato condannato a giugno a quattro anni di carcere per due stupri e altri 32 reati. Un uomo è stato arrestato nelle vicinanze dell’abitazione. A confermarlo sono stati i servizi di intelligence norvegesi.
Secondo quanto riferito dall’avvocato di Marius Borg Høiby, l’uomo sarebbe riuscito a introdursi nell’abitazione e avrebbe spintonato il ventinovenne. Il legale Alexander Greaker ha raccontato al tabloid norvegese Se og Hør il disagio vissuto dal suo assistito: “Høiby ha vissuto come un’esperienza spiacevole e fonte di insicurezza il fatto di essere avvicinato nella propria casa, un luogo in cui dovrebbe poter sentirsi al sicuro”. Secondo quanto riportato dal quotidiano, al momento dell’episodio il re Harald V e la regina Sonja si sarebbero trovati nella loro residenza, situata a poche centinaia di metri di distanza.
Chi è Marius Borg Høiby
Marius Borg Høiby è nato da una precedente relazione di Mette-Marit, prima del matrimonio con il principe ereditario Haakon. Non appartiene alla linea di successione al trono norvegese, ma è da tempo al centro dell’attenzione mediatica per le vicende giudiziarie che lo riguardano. A giugno è stato condannato a quattro anni di carcere per due stupri e altri 32 capi d’imputazione, tra cui episodi di violenza nei confronti di un’ex compagna. È stato invece assolto da altre due accuse di presunto stupro.
Dalla metà di luglio, il ventinovenne sta scontando la pena agli arresti domiciliari presso la residenza di Skaugum, in attesa del processo d’appello previsto per il prossimo febbraio.
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