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Esteri
Nucleare: intesa con l'Iran. Obama: "Accordo storico, però..."

Obama, raggiunto accordo storico, fermata atomica Teheran - Per Barack Obama l'accordo di Losanna sul nucleare iraniano e' "storico" ma ha avvertito che le sanzioni saranno reintrodotte se l'intesa non sara' rispettata da Teheran. Questo il primo commento del presidente americano secondo il quale l'accordo quadro raggiunto e' "una buona intesa" perche' Teheran non potra' piu arricchire uranio per ottenere il plutonio necessario a costruire un'atomica. Il presidente americano garantisce che saranno effettuate verifiche senza precedenti sul rispetto dell'intesa da parte iraniana. "Se L'iran mentira'" e non rispettera' gli impegni assunti sul suo programma nucleare "il mondo lo sapra'".  Obama ribadisce che continuera' a fare di tutto per impedire che l'Iran diventi una potenza nucleare e che la soluzione diplomatica e' la migliore. In ogni caso il presidente chiarisce che questo accordo da solo non pone fine alla sfiducia di Washington in Teheran.

 

Nucleare: accordo con l'Iran, si chiude a giugno. Mogherini: "Revocate le sanzioni" - Dopo 18 mesi di trattative e gli ultimi otto giorni di negoziati sul nucleare iraniano, a Losanna l’Iran e i Paesi del gruppo 5+1 hanno raggiunto un accordo sui punti chiave del negoziato sul programma nucleare della Repubblica Islamica. Lo hanno annunciato il capo della diplomazia Ue, Federica Mogherini, che ha coordinato i lavori, affiancata dal ministro degli Esteri di Teheran, Mohamed Jawad Zarif per una dichiarazione congiunta. La trattativa, ha aggiunto la Mogherini, ha registrato progressi tali da giustificare il suo proseguimento. Nuova deadline fissata al 30 giugno. Ma Mogherini sottolinea come "oggi abbiamo compiuto un passo avanti decisivo, siamo arrivati a delle soluzioni chiave per un accordo a 360 gradi che garantirà la natura esclusivamente pacifica del programma nucleare iraniano. Grazie a tutte le delegazioni per il lavoro incessante".

Prima di dare lettura del testo in farsi, il ministro Zarif si è unito alla Mogherini nel ringraziare la stampa per aver "cercato di lavorare con noi nelle ultime settimane, aiutandoci a far sapere la mondo quanto stesse accendo". Contestualmente, è giunta una dichiarazione del presidente iraniano Rohani: "L'accordo è stato trovato sui parametri chiave. Cominciamo immediatamente a lavorare sulla stesura, che verrà completata entro il 30 giugno".

In base al testo della dichiarazione congiunta di Losanna, l'accordo sul nucleare iraniano prevede la "revoca di tutte le sanzioni" ma in funzione del "rispetto dell'impegno" assunto da Teheran. "Non ci saranno altre strutture di arricchimento dell'uranio oltre a Natanz" ha inoltre detto l'alto rappresentante per la politica estera Ue, parlando di "joint venture internazionale per le strutture dei reattori di acqua pesante". "L'impianto di Fordow" (celato sotto una montagna), ha aggiunto Mogherini, "sarà convertito in un sito per la ricerca in Fisica" e non ci sarà all'interno più materiale fissile. Il reattore ad acqua pesante di Arak sarà modificato e il plutonio prodotto sarà trasferito all'estero: "Le potenze mondiali aiuteranno l'Iran a ridisegnare e costruire un nuovo reattore ad acqua pesante ad Arak".

Secondo quanto anticipato da una fonte occidentale, il "5+1" e l'Iran hanno trovato l'accordo sulla sospensione di oltre i due terzi della attuale capacità di arricchimento dell'uranio, accompagnata da 10 anni di monitoraggio. Inoltre, la maggior parte delle riserve di uranio arricchito dell'Iran dovrà essere diluita (degradata a un livello di purezza inferiore all'attuale) o trasferita all'estero. L'Iran, secondo media del paese, manterrà dunque 6mila delle 19mila centrifughe. Dopo i primi 10 anni di monitoraggio, le attività di ricerca e sviluppo continueranno a essere limitate e supervisionate, con le diverse restrizioni sul programma nucleare iraniano che resteranno in vigore per 25 anni. In cambio, l'Iran si vedrà gradualmente alleggerire il peso delle sanzioni internazionali.

A Losanna, sono stati i negoziatori della Ue a chiedere ai giornalisti di recarsi al più presto presso il Learning Center EPFL Rolex per seguire la conferenza stampa, dando l'idea di un risultato positivo. A seguire, secondo il New York Times, dovrebbero parlare in sequenza lo stesso Zarif e il segretario di Stato americano John Kerry. Che intanto dichiara: "E' un grande giorno. Ora abbiamo i parametri per accordo finale a giugno".

 

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