Il presidente iraniano, Hassan Rohani, si dice pronto a firmare rapidamente un accordo sul nucleare. E le sue parole sono il biglietto da visita con il quale il capo della diplomazia di Teheran, Mohammad Javad Zarif, incontrera’ oggi i colleghi dei cinque Paesi che siedono in Consiglio di Sicurezza dell’Onu. La disponibilita’ ad accelerare i tempi per un accordo sul nucleare e’ stato l’ennesimo gesto di buona volonta’ fatto nelle ultime ore da Rohani: “L’unico modo di andare avanti e’ un fitto calendario di incontri”, ha detto. “Piu’ breve sara’ il tempo, meglio sara’. Se si tratta di tre mesi, questo sarebbe quello che vuole l’Iran, ma anche in in sei mesi, sarebbe un buon risultato”. In ogni caso, Rohani e’ certo che “sara’ una questione di mesi non di anni”. Il presidente iraniano ha affrontato lo spinoso problema in un’intervista al Washington Post, in cui il leader iraniano afferma anche di avere il via libera della Guida Suprema Ali Khamenei per raggiungere un’intesa. E oggi, con gli occhi del mondo puntati addosso, il ministro degli Esteri iraniano incontrera’ al Palazzo di Vetro i suoi omologhi del Consiglio di Sicurezza e il capo della diplomazia tedesca. Sara’ anche l’incontro al piu’ alto livello tra Stati Uniti e Iran degli ultimi 34 anni. Un incontro storico in cui i negoziatori del 5+1 dovranno cercare di capire se i ‘mullah’ sono affidabili quando dicono che vogliono arricchire l’uranio, il combustibile da usare per la bomba nucleare, anche a bassi livelli ma sul proprio suolo, per fini civili e non militari. L’incontro ministeriale del 5+1 con l’Iran comincera’ alla 15 ora locale (le 21 in Italia) e sara’ ospitato da ‘madame Pesc’, Catherine Ashton. La responsabile per la politica estera dell’Ue, che guida gli sforzi occidentali a confrontarsi con Teheran, ha detto nei giorni scorsi di esser rimasta “colpita dall’energia e dalla determinazione” di Zarif, ma ha aggiunto che “c’e’ un enorme lavoro da fare”. Anche l’Italia guarda con interesse al nuovo corso. Oggi, nel pomeriggio italiano, il premier Enrico Letta incontrera’ direttamente Rohani. Nei giorni scorsi, il ministro degli Esteri, Emma Bonino, aveva esplicitamente detto che vale la pena “andare a vedere” se la svolta e’ reale.
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