E’ di almeno tre morti e due feriti gravi il bilancio di un attentato dinamitardo avvenuto oggi a Tuz Khurmatu, citta’ contesa della provincia settentrionale irachena di Salah al-Din, a ridosso della regione autonoma del Kurdistan. Una bomba nascosta sul ciglio della strada e’ esplosa al passaggio di un’auto blindata, a bordo della quale si trovavano tre politici locali: il sindaco, Shallal Abdul, un consigliere municipale, Abdulqader Naimi, e un membro del consiglio provinciale, Rashid Khorshid. Erano diretti a ispezionare un cantiere piu’ a nord quando e’ risuonata la deflagrazione. Naimi e Khorshid sono rimasti uccisi sul colpo insieme a una delle loro guardie del corpo: entrambi erano candidati alle elezioni provinciali del 20 aprile prossimo. Abdul e un altro guardaspalle hanno subito lesioni gravissime, e sono ambedue stati ricoverati in ospedale a Sulaimaniyah. In un Paese tormentato come l’Iraq, Tuz Khurmatu e’ oggetto di una delle dispute territoriali piu’ aspre: situata una sessantina di chilometri a sud del centro petrolifero di Kirkuk, e una settantina a est del capoluogo Tikrit, citta’ natale del defunto ex dittatore Saddam Hussein, si trova al centro di un corridoio rivendicato tanto dal governo centrale di Baghdad per conto della maggioranza araba, quanto da quello regionale curdo, mentre la maggior parte degli abitanti sono di etnia turcomanna, una minoranza che denuncia di essere discriminata. L’anno scorso, durante il tentativo delle forze di sicurezza di arrestare un esponente curdo, scoppio’ uno scontro a fuoco che fece numerose vittime: da allora la tensione e’ alle stelle, e c’e’ chi indica la localita’ tra i possibili focolai di una futura guerra civile
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