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Guerra Usa-Iran, nuovi negoziati questa settimana. Trump: “Meloni? Sorpreso dalle sue parole, mi sbagliavo su di lei”. Quattro navi attraversano Hormuz

Il retroscena sulla proposta del regime respinta da Trump

Guerra Usa-Iran, nuovi negoziati questa settimana. Trump: “Meloni? Sorpreso dalle sue parole, mi sbagliavo su di lei”. Quattro navi attraversano Hormuz

Guerra Usa-Iran, nuovi negoziati questa settimana

Guerra in Medio Oriente, tregua più fragile che mai
Inizio diretta: 14/04/26 07:00
Fine diretta: 14/04/26 22:00
Trump al Corriere: "Meloni inaccettabile. Mi sbagliavo su lei"

Donald Trump ha criticato la premier italiana Giorgia Meloni per avere difeso papa Leone XIV definendo “inaccettabili” l’attacco del presidente americano. “È lei che è inaccettabile, perché non le importa se l’Iran ha una arma nucleare e farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità”, ha detto al Corriere della Sera. Meloni “piace alla gente? Non posso immaginarlo. Sono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo”, ha aggiunto.

Iran, almeno cinque navi hanno violato blocco navale Usa

Almeno cinque navi che avevano fatto scalo in porti iraniani hanno attraversato ieri lo stretto di Hormuz nonostante il blocco militare imposto dagli Stati Uniti. E’ quanto emerge dai dati delle societa’ di monitoraggio marittimo Kpler e Lseg. Una portarinfuse battente bandiera liberiana, la Christianna, ha transitato nello stretto strategico dopo aver scaricato mais nel porto iraniano di Bandar Imam Khomeini, passando nei pressi dell’isola di Larak intorno alle 18 di lunedi’, secondo Kpler.

Il blocco statunitense era entrato in vigore circa due ore prima. Una seconda nave, la petroliera Elpis, battente bandiera delle Comore, si trovava nei pressi dell’isola di Larak intorno alle 13 e ha attraversato lo stretto verso le 18, sempre secondo i dati. Secondo i dati Lseg, la petroliera di classe medium range Peace Gulf, battente bandiera panamense, e’ diretta al porto di Hamriyah negli Emirati Arabi Uniti.

I dati Kpler indicano che l’unita’ e’ tipicamente impiegata nel trasporto di nafta iraniana, materia prima petrolchimica, verso porti non iraniani dell’Asia occidentale per successive spedizioni verso l’Asia. Ancora prima, due navi soggette a sanzioni statunitensi avevano attraversato la cruciale via navigabile, riporta la tv iraniana. Secondo Kpler, la petroliera di classe Handy Murlikishan si sta dirigendo verso l’Iraq per caricare olio combustibile il 16 aprile. Precedentemente denominata Mka, la nave ha gia’ trasportato greggio sia russo che iraniano. E lo stesso vale per la Rich Starry.

Iran, Italmilradar: "Ripresi voli dei droni da Sigonella"

I droni della Marina militare a stelle e strisce sono tornati a operare sul Medio Oriente, nel contesto del conflitto tra Usa e Israele da un lato e l’Iran dall’altro: un Northrop Grumman MQ-4C Triton – riferisce il sito specializzato Italmilradar – e’ decollato dalla base aerea navale di Sigonella, in Sicilia. Si tratta – spiega il sito – del secondo Triton attualmente dislocato presso la base italiana. Il drone ha attraversato la parte centrale e orientale del Mar Mediterraneo dirigendosi verso est, diretto sul Golfo Persico. Il volo odierno segna una ripresa delle missioni di sorveglianza e di intelligence dopo che un drone simile era sparito dai radar nei giorni scorsi. Il velivolo a pilotaggio remoto, un asset strategico del valore di oltre 130 milioni di dollari, operava nel teatro mediorientale e presumibilmente era di ritorno a Sigonella.

Iran, Macron a Trump e Pezeshkian: "Aprite Hormuz e trattate"

Riaprire lo stretto di Hormuz e trattare la pace: e’ il messaggio che Emmanuel Macron ha passato ieri sia al presidente americano Donal Trump sia all’iraniano Massoud Pezeshkian. Lo ha riferito lo stesso presidente francese su X. “Ho fatto appello a riprendere i negoziati interrotti a Islamabad, a chiarire i malintesi e a evitare nuove fasi di escalation”, ha spiegato. “E’ essenziale in particolare che il cessate il fuoco sia rigorosamente rispettato da tutti e che includa il Libano”, ha avvertito.

“E’ altrettanto importante che lo stretto di Hormuz sia riaperto, in modo incondizionato, senza controlli ne’ pedaggi, nel piu’ breve tempo possibile. A queste condizioni, i negoziati dovrebbero poter riprendere rapidamente, con il sostegno delle principali parti interessate”, ha assicurato. “La Francia e il Regno Unito – ha ricordato – accoglieranno inoltre questo venerdi’, a Parigi, una conferenza che riunira’ in videoconferenza paesi non belligeranti pronti a contribuire al nostro fianco a una missione multilaterale e puramente difensiva, destinata a restaurare la liberta’ di navigazione nello stretto quando le condizioni di sicurezza lo permetteranno”.

Iran, Macron: "Parlato con Trump e Pezeskhian, riprendere negoziato ed evitare nuova escalation"

Emmanuel Macron rivela di aver avuto un colloquio telefonico con Donald Trump, oltre che con Masoud Pezeshkian, come riferito dallo stesso presidente iraniano. In un post su X il presidente francese ha detto di aver fatto appello “a riprendere i negoziati interrotti a Islamabad, a chiarire i malintesi e a evitare nuove fasi di escalation”. Secondo Macron, “è essenziale in particolare che il cessate il fuoco sia strettamente rispettato da tutti e che includa il Libano”.

“È altrettanto importante – sottolinea il presidente – che lo Stretto di Hormuz sia riaperto, incondizionatamente, senza controlli né pedaggi, nel più breve tempo possibile. A queste condizioni, i negoziati dovrebbero poter riprendere rapidamente, con il sostegno delle principali parti interessate”.

Quindi Macron parla dell’iniziativa di venerdì, quando “la Francia e il Regno Unito ospiteranno a Parigi una conferenza che riunirà in video i paesi non belligeranti pronti a contribuire al nostro fianco a una missione multilaterale e puramente difensiva, destinata a ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto quando le condizioni di sicurezza lo permetteranno”.

Iran, Qatar: "Nessuno minacci sicurezza Hormuz. Stretto va aperto"

Il Qatar ha ammonito sull’urgenza di riaprire lo stretto di Hormuz. “Siamo in contatto con i partner per riaprire lo stretto di Hormuz e per fermare le ripercussioni negative della sua chiusura”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Majed al-Ansari, citato da al Jazeera.

“La sicurezza di Hormuz non puo’ essere minacciata da nessuna parte e non ci dovrebbero essere precondizioni per l’apertura” dello stretto, ha insistito. La soluzione della crisi, ha poi sottolineato, “deve essere regionale e coinvolgere gli Stati costieri e quelli che vi hanno accesso”. Ora, ha aggiunto, “siamo in attesa di conferma di un nuovo round di negoziati in Pakistan, che sosteniamo”.

Iran: "Traffico navi ridotto da porti iraniani, anche a Hormuz"

Traffico ridotto in entrata e in uscita dai porti iraniani del Golfo Persico e del Golfo di Oman a quasi 20 ore dal blocco imposto dagli Usa. Secondo i dati di tracciamento navale riportati dalla Cnn, anche il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz rimane fortemente limitato, con solo poche petroliere e navi portarinfuse che hanno attraversato lo stretto. Secondo gli analisti della societa’ di consulenza marittima Windward, “l’attivita’ di transito continua, ma rimane limitata e irregolare”.

Secondo MarineTraffic, una petroliera di proprieta’ cinese, la Rich Starry, salpata ieri da un porto negli Emirati, ha attraversato lo Stretto di Hormuz nelle prime ore di oggi. La Rich Starry e’ di proprieta’ della Full Star Shipping Ltd, collegata alla Shanghai Xuanrun Shipping Co Ltd, ed e’ soggetta a sanzioni da parte degli Stati Uniti dal 2023 a causa dei suoi legami con l’Iran. Un’altra petroliera soggetta a sanzioni, la Elpis, ha attraversato lo Stretto durante la notte, ma in seguito e’ stata trovata quasi ferma nel Golfo dell’Oman, aggiunge la Cnn.

La nave era stata sanzionata dagli Stati Uniti nel 2025 per il suo “coinvolgimento nella vendita, nell’acquisto e nel trasporto di petrolio iraniano” in quanto parte della flotta ombra iraniana, composta da navi che utilizzano tattiche come lo spegnimento dei sistemi di tracciamento per trasportare petrolio in violazione delle sanzioni. Sempre secondo Winward a Hormuz “si prevede che i controlli saranno piu’ semplici per il traffico in uscita, ma piu’ complessi per le navi in entrata e per quelle che operano in condizioni ingannevoli”.

Iran, giovedì possibili nuovi colloqui con gli Usa

Si parla di un secondo round di colloqui tra delegazioni di IRAN e Stati Uniti e nuovi incontri, dopo quelli dello scorso fine settimana a Islamabad, potrebbero tenersi già giovedì, forse a Islamabad, ma non è escluso Ginevra possa essere la sede. Lo riferisce l’Associated Press, come riporta Fox News. L’obiettivo sarebbe arrivare a un accordo per la fine del conflitto prima che il 21 aprile scada la fragile tregua in atto.

Il giornale pakistano The Express Tribune scrive che negoziatori iraniani e americani potrebbero tornare a vedersi a Islamabad “entro la prossima settimana” – forse il 16 aprile – e del continuo lavoro del premier Shehbaz Sharif con il vicepremier e ministro degli Esteri, Ishaq Dar, e il feldmaresciallo Asim Munir. Ma, evidenzia il giornale, Sharif il 16 aprile potrebbe essere in Arabia Saudita. Da qui, hanno detto fonti citate da Geo News, dovrebbe poi proseguire la missione con tappe in Qatar e Turchia.

M.O, Iran condanna incursione coloni a Spianata Moschee

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha condannato l’incursione compiuta questa mattina da oltre cento coloni israeliani nella Spianata delle Moschee a Gerusalemme, terzo luogo santo dell’islam. Lo ha riferito Press Tv.

Iran, venerdì a Parigi conferenza 'non belligeranti' su Hormuz

Il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Keir Starmer copresiederanno venerdi’ a Parigi una conferenza che riunira’, tramite videoconferenza, i Paesi non belligeranti, pronti a contribuire a una missione multilaterale e puramente difensiva volta a ripristinare la liberta’ di navigazione nello Stretto di Hormuz quando le condizioni di sicurezza lo consentiranno. Lo fanno sapere fonti dell’Eliseo.

Iran, Bbc: 4 navi legate a Teheran hanno attraversato Hormuz da inizio blocco

Almeno quattro navi legate all’Iran hanno attraversato lo Stretto di Hormuz dopo l’inizio del blocco navale annunciato dagli Stati Uniti a partire dalle 16 di ieri ora italiana. Lo riporta la Bbc, citando un’analisi dei dati di tracciamento marittimo.

Secondo MarineTraffic, due delle imbarcazioni hanno fatto scalo in porti iraniani. Tra queste, la portarinfuse ‘Christianna’, che ha attraversato lo stretto ieri dopo aver attraccato a Bandar Imam Khomeini.

La ‘Rich Starry’, sanzionata dagli Stati Uniti per traffici legati all’Iran, ha invece navigato verso est da Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, transitando nello stretto durante la notte. La petroliera ‘Murlikishan’, anch’essa sotto sanzioni Usa, ha attraversato Hormuz in direzione ovest dopo essere salpata dal porto cinese di Lanshan: l’ultima posizione segnalata la colloca a est dell’isola iraniana di Qeshm.

Iran, Teheran: "Danni per 270 mld dollari, negoziatori spingono per risarcimenti"

Danni per almeno “270 miliardi di dollari”. Questa la stima che arriva dall’Iran dopo settimane di operazioni militari di Usa e Israele contro la Repubblica islamica, avviate il 28 febbraio e fermate dalla fragile tregua in atto. A riferire i dati è stata la portavoce del governo iraniano, Fatemeh Mohajerani, citata dall’agenzia iraniana Tasnim, come rilancia la Cnn. Si tratta di stime ancora provvisorie, precisano da Teheran.

“Una delle questioni che i nostri negoziatori stanno seguendo e hanno portato avanti nei colloqui di Islamabad” dello scorso fine settimana è “quella dei risarcimenti”, ha detto Mohajerani, aggiungendo che “le perdite dell’Iran a causa degli attacchi di Usa e Israele sono stimate per circa 270 miliardi di dollari”.

Iran, Pakistan: "Al lavoro per nuovi colloqui, possibile incontro imminente"

Il Pakistan è pronto a ospitare l’intero processo per riportare la pace, tutti i round di colloqui necessari dopo quelli dello scorso fine settimana tra delegazioni di Usa e Iran a Islamabad. Lo ha detto alla tv satellitare al-Jazeera un funzionario pakistano coperto da anonimato. I contatti diplomatici proseguono, ha aggiunto. Il Pakistan continua a cercare di riportare Iran e Usa al tavolo dei negoziati ed è in corso un lavoro per estendere la tregua, hanno detto all’agenzia Afp due fonti pakistane.

“E’ in corso un lavoro per riportare entrambe le parti al tavolo dei negoziati. Ovviamente auspichiamo vengano a Islamabad, ma la sede non è stata ancora definita – ha affermato una fonte all’agenzia – L’incontro potrebbe tenersi presto”. “Lavoriamo anche – ha aggiunto – per una proroga del cessate il fuoco in modo da avere più tempo a disposizione”. L’altra fonte ha precisato all’agenzia che non è escluso nuovi colloqui si tengano prima della scadenza della tregua, la prossima settimana.

Iran, Meloni: "Avanti con negoziati pace, fondamentale riaprire Hormuz"

“La situazione internazionale è una situazione sulla quale bisogna continuare a lavorare per mandare avanti i negoziati di pace, fare ogni sforzo possibile per stabilizzare il quadro e riaprire lo stretto (di Hormuz, ndr), che per noi è fondamentale, non solo per i carburanti ma anche per i fertilizzanti, altro elemento essenziale per il settore del quale parliamo oggi”. Così la premier Giorgia Meloni, a margine del Vinitaly a Verona.

Iran, Pakistan si offre di ospitare secondo round negoziati

Islamabad si è proposta di ospitare un secondo round di negoziati diretti tra Stati Uniti e Iran prima della scadenza del cessate il fuoco. Lo riferisce l’emittente al-Jazeera citando due funzionari pakistani a condizione di anonimato.

 

Iran, Meloni: "Avanti con negoziati pace, fondamentale riaprire Hormuz"

“La situazione internazionale è una situazione sulla quale bisogna continuare a lavorare per mandare avanti i negoziati di pace, fare ogni sforzo possibile per stabilizzare il quadro e riaprire lo stretto (di Hormuz, ndr), che per noi è fondamentale, non solo per i carburanti ma anche per i fertilizzanti, altro elemento essenziale per il settore del quale parliamo oggi”. Così la premier Giorgia Meloni, a margine del Vinitaly a Verona.

Iran, colpita nave nel golfo dell'Oman, incendio a bordo

Una nave portarinfuse è stata colpita da due proiettili non identificati nel Golfo dell’Oman, a circa 112 miglia nautiche a sud-est di Ras Al Hadd. Lo ha riferito l’Ukmto su ‘X’, spiegando che a bordo dell’imbarcazione colpita è scoppiato un incendio e una nave della marina pakistana ha prestato assistenza.

Iran, Cina promette 'contromisure' alle minacce di dazi di Trump

Pechino promette “contromisure” alle minacce del presidente americano Donald Trump di imporre nuovi dazi doganali sui prodotti cinesi in ingresso negli Stati Uniti. E questo nel caso in cui la Cina fornisse assistenza militare all’Iran durante la guerra in Medio Oriente.

“Se gli Stati Uniti insistono nell’utilizzare questo come pretesto per imporre ulteriori dazi doganali alla Cina, la Cina adotterà sicuramente contromisure decise”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun in una conferenza stampa, aggiungendo che le notizie secondo cui la Cina starebbe fornendo armi all’Iran “sono completamente inventate”.

Iran, Cina: "Blocco navale Usa è pericoloso e irresponsabile"

”Pericoloso e irresponsabile”. Così la Cina ha definito il blocco navale deciso dal presidente americano Donald Trump ed entrato in vigore ieri. “Gli Stati Uniti hanno intensificato le operazioni militari e intrapreso un’azione di blocco mirata, che non farà altro che esacerbare le tensioni e minare il già fragile accordo di cessate il fuoco, mettendo ulteriormente a repentaglio la sicurezza del passaggio attraverso lo Stretto”, ha dichiarato il portavoce del ministro degli Esteri cinese Guo Jiakun in una conferenza stampa.

Iran, Sanchez: "Cina può svolgere ruolo importante per fine guerra"

”La Cina può svolgere un ruolo importante” per mettere fine alla guerra in Medio Oriente. Lo ha dichiarato il premier spagnolo Pedro Sanchez in una conferenza stampa dopo un incontro di un’ora con il presidente cinese Xi Jinping a Pechino.

“Sono benvenuti, ma anche assolutamente necessari tutti gli sforzi che possiamo compiere, in particolare da parte dei Paesi che hanno la capacità di dialogare e che non hanno partecipato attivamente a questa guerra illegale”, ha aggiunto Sanchez.

 

Iran, Xi stila piano in 4 punti per pace e stabilità

Il presidente cinese Xi Jinping ha annunciato di voler svolgere ”un ruolo costruttivo” per la pace e la stabilità in Medio Oriente e in quest’ottica ha presentato un piano in quattro punti al principe ereditario di Abu Dhabi, lo sceicco Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan, in visita a Pechino. Lo rende noto l’agenzia di stampa Xinhua.

La proposta include il rispetto del principio di coesistenza pacifica, del principio di sovranità nazionale, del principio dello stato di diritto internazionale e del coordinamento tra sviluppo e sicurezza, riporta la Xinhua.

 

Iran, Nyt: "Trump ha respinto offerta Teheran di bloccare per 5 anni arricchimento uranio"

L’Iran, nei negoziati che si sono svolti a Islamabad, ha proposto agli Stati Uniti di sospendere per cinque anni l’arricchimento dell’uranio, come condizione per arrivare a un accordo di pace. Ma il presidente americano Donald Trump, che tramite il suo vice JD Vance aveva chiesto una ”sospensione” di 20 anni di tutte le attività nucleari, ha respinto l’offerta. Lo scrive il New York Times citando due alti funzionari iraniani e un funzionario americano a condizione di anonimato.

Ci sono altre questioni che incombono sui negoziati, tra cui il ripristino della libera navigazione nello Stretto di Hormuz e la fine del sostegno iraniano a gruppi come Hamas e Hezbollah. Ma il rifiuto dell’Iran di abbandonare le sue ambizioni nucleari, smantellare la sua enorme infrastruttura atomica e trasferire le sue scorte di combustibile fuori dal paese è sempre il punto centrale della controversia.

Il fatto che le due parti stiano discutendo sulla durata della sospensione delle attività nucleari suggerisce che potrebbe esserci spazio per un accordo e i negoziatori potrebbero incontrarsi nuovamente nei prossimi giorni. Funzionari della Casa Bianca hanno affermato che nessun incontro è stato ancora definito, ma che si sta discutendo di un altro round di negoziati diretti.

Nyt: "Così è saltato l'accordo sul nucleare Usa-Iran"

La guerra in Iran è appesa a una fragile tregua, i negoziati tra Usa e Teheran sono falliti e ora Trump vuole prendersi il controllo dello stretto di Hormuz decidendo lui chi far passare e chi no. Questa mossa rischia di peggiorare ulteriormente le cose e di coinvolgere altre potenze mondiali in questo conflitto. Una su tutte la Cina. Emergono dei retroscena inediti sui motivi del fallimento dei negoziati in Pakistan.

Trump avrebbe rigettato l’offerta fatta dall’Iran di una sospensione di cinque anni relativa ai programmi di arricchimento dell’uranio. La risposta di Teheran sarebbe arrivata dopo l’iniziale proposta statunitense che prevedeva uno stop di vent’anni. Lo riporta il New York Times, in base a quanto riferito da due alti funzionari di Teheran e da uno di Washington. Intanto proseguono le discussioni sulla possibilità di organizzare un nuovo round di negoziati tra i due Paesi.

Ma anche Vance ha svelato qualcosa, secondo il vicepresidente la delegazione inviata in Pakistan non aveva potere decisionale. Sempre facendo riferimento ai recenti colloqui tra i due Paesi in Pakistan, Vance ha sottolineato che il team iraniano non era in una posizione tale da “concludere un accordo”.