Almeno un civile afghano è morto e altri due sono rimasti feriti in nuovi scontri tra le forze pakistane e quelle afghane lungo il confine nel nord-ovest del Pakistan. Lo hanno riferito le autorità pakistane, precisando che gli scontri sono iniziati domenica sera e si sono conclusi nelle prime ore di lunedì. “Un afghano è morto e altri due sono rimasti feriti negli scontri a fuoco avvenuti durante la notte lungo la frontiera”, ha dichiarato all’agenzia Efe Musarrat Zaman, alto funzionario del distretto del Basso Waziristan meridionale, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa. Secondo il funzionario, non si registrano vittime tra le forze pakistane e gli spari erano cessati entro la mattinata. Zaman ha accusato i talebani afghani di aver aperto il fuoco senza provocazione contro postazioni pakistane nel Waziristan meridionale. “Le forze di sicurezza pakistane hanno risposto con un’immediata ed efficace operazione di rappresaglia, colpendo diverse postazioni di frontiera afghane, posizioni di mortaio e punti difensivi”, ha dichiarato.
Secondo la ricostruzione di Islamabad, la controffensiva avrebbe costretto i combattenti talebani ad abbandonare le proprie postazioni e a ritirarsi. Le autorità regionali hanno assicurato che le forze pakistane restano pronte a rispondere a qualsiasi nuova aggressione. La frontiera tra Pakistan e Afghanistan è chiusa dall’ottobre 2025, in seguito a scontri armati e tensioni tra i due Paesi. Le violenze si sono intensificate nuovamente a settembre, dopo un attentato nella provincia pakistana di Khyber Pakhtunkhwa che ha provocato almeno 50 morti, tra cui 27 poliziotti, e oltre 100 feriti. Islamabad accusa il governo talebano di Kabul di offrire rifugio a gruppi terroristici responsabili di attentati in territorio pakistano, in particolare al Tehreek-e-Taliban Pakistan (Ttp). Accuse che le autorità afghane respingono ripetutamente.
Le autorità talebane dell’Afghanistan hanno espresso preoccupazione per le notizie secondo cui gli Stati Uniti starebbero pianificando di espellere decine di migranti afghani verso il Pakistan, con l’obiettivo di favorirne il successivo rimpatrio in Afghanistan. “L’Emirato islamico dell’Afghanistan esprime seria preoccupazione per le notizie secondo cui gli Stati Uniti intendono espellere in Pakistan alcuni rifugiati afghani che non sono ancora riusciti a ottenere documenti di soggiorno regolari in quel Paese”, ha dichiarato in una nota il portavoce del ministero degli Esteri, Abdul Qahar Balkhi.
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