A- A+
Esteri
Attacco dei talebani in Pakistan. Strage di bambini in una scuola

Colpire i più piccoli, per vendicare il dolore con il dolore. È questa l'idea che ha spinto i talebani della sigla Ttp (Tehreek-e-Taliban Pakistan) a scegliere come obiettivo dell'attacco di oggi a Peshawar, in Pakistan, una scuola pubblica, frequentata da alunni tra 6 e 16 anni, appartenente all'esercito. Il bilancio, ancora provvisorio, parla di 137 vittime, di cui più di 100 studenti: "Abbiamo scelto con attenzione l'obiettivo da colpire con il nostro attentato. Il governo sta prendendo di mira le nostre famiglie e le nostre donne. Vogliamo che provino lo stesso dolore", ha detto il portavoce dei talebani pachistani, Mohammed Umar Khorasani, rivendicando l'attacco iniziato alle 10,30 locali (le 6,30 italiane). Più di 122 i feriti, di cui 80 in modo grave. Nell'ospedale di Peshawar scarseggiano le scorte di sangue '0 negativo'.

I terroristi, un nucleo di nove elementi, sono penetrati nell'edificio tenendo in ostaggio circa 500 tra studenti e insegnanti. L'esercito pakistano ha fatto sapere tutti gli assalitori sono morti.

L'attacco è una crisi nazionale secondo il primo ministro pakistano Nawaz Sharif. Sono state incrementate le misure di sicurezza nella capitale Islamabad e il governo della provincia di Khyber Pakhtunkhwa ha dichiarato tre giorni di lutto per gli studenti uccisi nell'azione.

Man mano che passa il tempo, emergono dettagli raccapriccianti sulla strage. Secondo quanto raccontato da una fonte dell'esercito alla tv americana Nbc, i terroristi avrebbero dato fuco ad un insegnante e costretto i bambini a guardarlo mente moriva. "Sono entrati in classe e gli hanno gettato della benzina su tutto il corpo e gli hanno dato fuoco", ha raccontato il testimone.

A scatenare l'attacco è stata la vendetta per l'operazione lanciata dall'esercito pakistano contro i miliziani nel Nord Waziristan e nella Khyber agency. Lo rende noto un portavoce dei Talebani, Muhammad Khorasani, al sito di The Express Tribune. ''I nostri  combattenti sono riusciti a entrare nella scuola dell'esercito e noi gli stiamo dando istruzioni dall'esterno'', ha detto Khorasani. ''I Ttp hanno compiuto questo gesto estremo per vendetta - ha aggiunto a The Express Tribune -. Colpiremo ogni istituzione collegata all'esercito fino a quando fermeranno le loro operazioni e gli omicidi extra giudiziari dei nostri detenuti''. ''I nostri detenuti vengono uccisi e i loro corpi gettati per le strade - sostiene Khorasani -. Abbiamo detto ai nostri uomini di non colpire i bambini piccoli anche se sono figli di militari o di leader civili''. L'operazione dell'esercito a cui il portavoce dei Talebani fa riferimento è quella denominata 'Zarb-e-Azb' e lanciata il 15 giugno dalle forze della sicurezza pakistana contro i Talebani e i miliziani della rete Haqqani nel Nord Waziristan a seguito di un attacco all'aeroporto di Karachi. L'offensiva ha costretto oltre 800mila civili ad abbandonare le proprie case, mentre l'esercito ritiene di aver liberato il 90% della regione tribale dai militanti.

Tags:
pakistan
in evidenza
Gregoraci lascia la casa di Briatore Racconto in lacrime sui social

Costume

Gregoraci lascia la casa di Briatore
Racconto in lacrime sui social

i più visti
in vetrina
SPID, tutto ciò che c'è da sapere sull'utile e innovativo sistema informatico

SPID, tutto ciò che c'è da sapere sull'utile e innovativo sistema informatico


casa, immobiliare
motori
Citroën C5 Aircross hybrid plug-in: amplifica il piacere di guida

Citroën C5 Aircross hybrid plug-in: amplifica il piacere di guida


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.