E’ stato ucciso in un attacco in Pakistan il capo operativo di al-Qaeda, Adnan Gulshair el Shukrijumah, nella lista Fbi dei “terroristi più ricercati” negli Stati Uniti e con una taglia sulla testa da 5 milioni di dollari, era accusato di aver programmato un attentato nella metropolitana di New York. La sua morte è stata resa nota dall’esercito di Islamabad responsabile dei bombardamenti avvenuti all’alba in Sud Waziristan, il distretto tribale nord occidentale e confine con l’Afghanistan, parzialmente controllato dai talebani e dove è in corso una campagna militare da metà giugno.
Nella nota ufficiale, si legge che altri due estremisti sono stati uccisi nella stessa operazione, in cui ha perso la vita anche un soldato. I procuratori federali americani accusavano el Shukrijumah di aver reclutato tre uomini nel 2008, perché fossero addestrati a compiere l’attentato. Successore nella rete a Khalid Sheikh Mohammed, mente degli attacchi dell’11 settembre, el Shukrijumah è considerato legato non solo al piano di colpire la metropolitana di New York, ma anche nel Regno Unito.
El Shukrijumah apparteneva infatti ai vertici dell’organizzazione di Osama bin Laden con l’incarico delle ‘operazioni esterne’. Quasi quarantenne ha trascorso molti anni della sua vita a Miramar, nello Stato americano di Florida, prima di essere accusato di aver partecipato nel 2009 a un complotto terroristico concepito in Pakistan per realizzare attentati alla rete metropolitana di New York City e altre azioni dello stesso tipo in Gran Bretagna.
Per questa accusa nei suoi confronti la magistratura dell’Eastern District di New York aveva emesso nel luglio 2010 un mandato di cattura ancora vigente. Secondo l’Fbi al-Shukrijumah è nato in Arabia Saudita, ma avrebbe la cittadinanza della Guyana.
Nella campagna militare Zarb-i-Azb, lanciata dopo un sanguinoso attacco all’aeroporto di Karachi, sono stati uccisi circa 1.200 militanti in base a quanto sostengono le fonti militari che non sono però verificabili in maniera indipendente in quanto l’accesso alle zone di guerra è ristretto alle sole forze di sicurezza. L’annuncio della morte arriva nel momento in cui il segretario alla Difesa Usa Chuck Hagel si trova in Afghanistan per una visita prima del ritiro dlele truppe Nato da qui alla fine del mese.
