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Piazza Tiananmen, alta tensione. Rubio sfida Pechino: “Nessuna censura cancella il passato”. La Cina: “Distorce i fatti”

La Cina replica a Marco Rubio sull’anniversario di Tiananmen. Pechino accusa gli Stati Uniti di ingerenza e di distorcere i fatti storici

Piazza Tiananmen, alta tensione. Rubio sfida Pechino: “Nessuna censura cancella il passato”. La Cina: “Distorce i fatti”
Marco Rubio

Pechino replica alle parole di Marco Rubio sull’anniversario della repressione di Piazza Tiananmen. Il segretario di Stato americano aveva detto che nessuna censura può cancellare il passato. La Cina accusa Washington di ingerenza negli affari interni.

Mao Ning respinge le accuse americane e parla di diffamazione del sistema politico cinese

La Cina respinge le parole di Marco Rubio su Piazza Tiananmen e accusa gli Stati Uniti di distorcere la storia. Nel giorno dell’anniversario della repressione del 4 giugno 1989, Pechino ha risposto al segretario di Stato americano con una nota durissima.

Rubio, alla vigilia dell’anniversario, aveva mandato un messaggio diretto alla Cina: “Nessuna censura puo’ cancellare il passato”. Poi aveva aggiunto: “Coloro che si sono sacrificati per difendere i loro diritti inalienabili alla liberta’ di parola e di riunione pacifica un giorno saranno riabilitati”.

La replica è arrivata dalla portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, durante la conferenza stampa a Pechino. “Le osservazioni errate formulate dalla parte statunitense distorcono i fatti storici, diffamano il sistema politico e il percorso di sviluppo della Cina e costituiscono un’ingerenza negli affari interni del Paese”, ha dichiarato Mao.

La portavoce ha aggiunto che la Cina “è fortemente insoddisfatta di ciò”. Parole che confermano la linea di Pechino su uno dei passaggi più sensibili della sua storia recente. Ogni anno, intorno al 4 giugno, la memoria di Tiananmen torna a creare tensioni tra il governo cinese e le cancellerie occidentali.

La repressione delle manifestazioni pro-democrazia del 1989 resta un tema che Pechino considera interno e sul quale respinge le critiche straniere. Washington, invece, continua a richiamare la difesa della libertà di parola e di riunione pacifica.

Lo scontro tra Rubio e il ministero degli Esteri cinese arriva dentro un rapporto già complicato tra Stati Uniti e Cina. In questo caso non si parla di commercio, tecnologia o dossier militari, ma di memoria politica. Ed è proprio su quel terreno che Pechino sceglie di alzare il tono contro Washington.

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