Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti
Editore Marcello Antelmi

Home » Esteri » Polonia sotto choc dopo la strage di Cracovia, in casa dell’attentatore altri tre corpi. Si indaga sulla pista dell’estrema destra

Polonia sotto choc dopo la strage di Cracovia, in casa dell’attentatore altri tre corpi. Si indaga sulla pista dell’estrema destra

I corpi ritrovati nell’appartamento sarebbero quello dei genitori e della sorella del venticinquenne

Polonia sotto choc dopo la strage di Cracovia, in casa dell’attentatore altri tre corpi. Si indaga sulla pista dell’estrema destra

La Polonia è sotto choc dopo la strage avvenuta sabato pomeriggio nel cuore del centro storico di Cracovia, dove un uomo armato di un fucile automatico ha aperto il fuoco sulla folla, uccidendo sei persone e ferendone altre quindici. Tra le vittime, quattro donne e due uomini, uno dei quali di nazionalità britannica. L’attentatore, un cittadino polacco di 25 anni, è stato neutralizzato dalla polizia. Gli investigatori stanno seguendo anche la pista dell’estremismo di destra.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe fatto irruzione con la propria auto nella celebre piazza del mercato, la Rynek Głowny, intorno alle 15, quando la zona era particolarmente affollata di residenti e turisti. Una volta sceso dal veicolo avrebbe iniziato a sparare indiscriminatamente contro i passanti. Nell’auto del sospettato sono state successivamente trovate altre armi e una consistente quantità di munizioni.

Il ministro dell’Interno Marcin Kierwiński ha riferito che il venticinquenne sarebbe stato “affascinato da ideologie di estrema destra” e avrebbe manifestato posizioni radicali e ultranazionaliste. Una pista che, tuttavia, deve ancora essere verificata. “Tutto lascerebbe pensare a un atto di matrice estremista”, ha dichiarato il ministro, precisando che gli accertamenti sono ancora in corso. Il premier Donald Tusk e il ministro della Difesa Władysław Kosiniak-Kamysz hanno definito l’accaduto un atto di terrorismo. “In Polonia non abbiamo mai assistito a casi così estremi di terrorismo”, ha affermato Tusk.

Tre familiari del sospettato trovati morti

Le indagini si sono estese anche all’abitazione del presunto attentatore. Nella tarda serata di sabato, il primo ministro ha annunciato il ritrovamento dei corpi di altre due donne e di un uomo nella casa del sospettato. Potrebbe trattarsi dei genitori e della sorella del venticinquenne, ma anche su questo aspetto sono necessari ulteriori accertamenti.

Numerosi i messaggi di solidarietà arrivati dai leader europei. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso “profondo dolore” per il “vile e inaccettabile atto di violenza” che ha colpito Cracovia, condannando ogni forma di terrore e violenza. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato di un “crimine sconvolgente”, per il quale “non può esserci giustificazione”. Anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha manifestato la vicinanza dell’Europa alla Polonia.

Le tensioni

La strage arriva in un momento delicato per la sicurezza interna polacca. Il Paese era già in stato di allerta dopo una serie di aggressioni con coltelli registrate nel mese di ottobre. Episodi che lo stesso Tusk aveva collegato a un preoccupante “culto della violenza”, alimentato anche dalla diffusione di contenuti sui social media.

Sul piano politico e istituzionale, la Polonia attraversa inoltre una fase di forte tensione legata alla riforma della Corte costituzionale, ereditata dal precedente governo nazional-conservatore e contestata da Bruxelles per la sua compatibilità con lo Stato di diritto. Il governo guidato da Tusk intende modificarne l’assetto, mentre il partito Diritto e Giustizia (Pis), espressione della destra nazional-conservatrice, si oppone al progetto.

LEGGI LE NEWS DI ESTERI

Affari Alert

Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.

0,99€ fino al 31 Dicembre 2026

Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno