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Esteri
Putin attacca: "Occidente gioca sporco". E Meloni sente Stoltenberg

Guerra Ucraina, Putin: "La crisi è globale: o cerchiamo soluzioni funzionali o accumuleremo problemi" 

Un attacco a tutto campo contro l'Occidente è quello fatto oggi dal presidente russo Vladimir Putin dal Forum Valda: dalla guerra in Ucraina, all'instabilità dei mercati alimentari ed energetici fino alle  "provocazioni su Taiwan", per Putin è l'Occidente ad "alimentare" tutto questo. E sul conflitto in corso in Ucraina sottolinea: "Non possiamo fare finta di niente. La crisi ora ha carattere globale, riguarda tutti. Abbiamo di fronte a noi due strade: o continuare ad accumulare problemi o cercare insieme una soluzione, non ideale, ma che funzioni, per rendere mondo più stabile e più sicuro". 

Il presidente russo nel suo discorso annuale nel thinktank con sede a Mosca rimarca ancora che "non c'è unità nell'Occidente'', che sta conducendo ''un gioco pericoloso, sporco e mortale''. Negli ultimi mesi da parte dei Paesi occidentali ''sono stati compiuti diversi passi verso l'escalation''. E sempre puntando il dito contro l'Occidente afferma che sta "imponendo i propri valori, modelli di consumo, cercando di standardizzare questi modelli" nel mondo.  Ma per Putin l'Occidente è un conglomerato complesso, senza alcuna unione; per questo, "prima o poi, il nuovo centro del mondo multipolare non sarà più l'Occidente che dovrà parlare alla pari anche con noi", ha sottolineato il presidente russo Vladimir Putin. 

Guerra Ucraina, Putin: "Il mondo sta affrontando il decennio più pericoloso dalla Seconda Guerra Mondiale" 

Per  il presidente russo "quello che il mondo sta affrontando è il decennio più pericoloso dalla Seconda Guerra Mondiale, un decennio ''cruciale'' e ''pericoloso'', nel quale "il dominio dell'Occidente, che è disunito, sta volgendo al termine''. E a proposito di Occidente, per Putin "l'espansione della Nato'' è semplicemente "inacettabile": l'Alleanza Atlantica ha iniziato a "prendere il controllo di territori ucraini tempo fa''. Ed è proprio per fermare questa espansione, la Russia ''non aveva altra scelta se non quella di iniziare un'operazione speciale'', ha rimarcato Putin, citando "il colpo di Stato in Ucraina del 2014'' che ''ha portato ai tragici eventi di oggi''. Inoltre, precisa Putin, "l'Ucraina ha la tecnologia che le permette di costruire una bomba sporca'' e "lo sta facendo'', i russi ''lo sanno e sanno anche dove la sta costruendo''. La Russia, per Putin, "sta cercando di difendere il suo diritto a esistere" di fronte agli sforzi dell'Occidente di distruggere il Paese. 

Guerra Ucraina, Putin: "La Russia è pronta al dialogo con gli Stati Uniti" 

Sul rapporto con gli Stati Uniti, il presidente russo Vladimir Putin ha rivelato che "la Russia è pronta e disponibile riprendere a un dialogo strategico con gli Stati Uniti per la stabilità'', ma su questo punto ''non ci hanno risposto''. "Siamo pronti a risolvere qualsiasi problema con gli Stati Uniti attraverso il dialogo'', ha aggiunto Putin. E sulla possibilità di un attacco russo contro la centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande dell'Europa nel sud est dell'Ucraina, Putin ha detto: ''Ci chiedete cosa facciamo lì? Controlliamo la centrale, avete chiesto la presenza degli ispettori Aiea alla centrale e ci sono. Siamo d'accordo. Si sono anche rifiutati di vivere in hotel, stanno proprio sul territorio. Vedono con i loro occhi quello che sta accadendo, da dove vengono gli attacchi'', ha proseguito Putin affermando che "nessuno dice che le truppe ucraine stanno bombardando la centrale e incolpano la Russia per questo''.

Di contro, il presidente Usa, Joe Biden, "non ha intenzione" di incontrare al G20 di Bali, in Indonesia, l'omologo russo, Vladimir Putin", ha riferito la Casa Bianca. "Non ha intenzione di sedersi ad un tavolo e discutere" con Vladimir Putin. Ed è qui che siamo oggi", ha detto il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, John Kirby.

Guerra Ucraina, Meloni sente Stoltenberg: "L'Italia è un alleato chiave" 

E mentre Putin attacca, la neo premier Giorgia Meloni cerca appoggio nella Nato e sente Stoltenberg: questa mattina il presidente del Consiglio e il segretario generale hanno avuto un colloquio telefonico, nel quale Meloni ha "riaffermato il pieno sostegno all’Ucraina contro l’aggressione russa e l’importanza, nell’ottica di un approccio globale, di rafforzare l’impegno della Nato nel contrasto alle minacce di diversa natura provenienti da tutte le direzioni strategiche, incluse le sfide del Sud". L'Alleanza Atlantica è infatti "indispensabile per difendere la sicurezza e i valori comuni che caratterizzano l’identità occidentale".  La neo premier ha formulato, infine, "l’auspicio di poter incontrare presto e di persona il Segretario Generale Stoltenberg". Di contro Stoltenberg, via social, ha ribadito che "l'italia è un alleato impegnato, che dà contributi solidi alla nostra difesa e alla nostra deterrenza. E' fondamentale per il supporto degli alleati all'Ucraina. La Nato non si farà intimidire e non smetterà di sostenere l'autodifesa dell'Ucraina, per tutto il tempo necessario". 

 

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