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Esteri
Putin mette un omofobo a capo dei media

Colpo di mano sull'informazione da parte del presidente russo Vladimir Putin, che oggi ha firmato un decreto per sciogliere l'agenzia di stampa Ria Novosti e nominare un presentatore televisivo noto per i suoi commenti contro i gay e contro l'opposizione a capo del ristrutturato gruppo editoriale. Al posto della Ria Novosti, la piu' grande delle agenzie di stampa russe, operera' una nuova compagnia, Rossiya Segodnya (Russia Today), che si occupera' di ''coprire all'estero le notizie sulla politica russa e sulla vita pubblica'', come si legge sul documento pubblicato oggi sul sito web del Cremlino. La decisione appare come un ulteriore tentativo del governo di consolidare i media di Stato in un momento in cui, soprattutto online, crescono i dissensi contro il Presidente, al potere ormai da 13 anni.

L'obiettivo, come ha spigato Sergei Ivanov, capo dello staff di Putin, e' quello di ''trasmettere il messaggio politico del Cremlino in maniera piu' efficace''. A capo di Russia Today ci sara' Dmitry Kiselyov, figura controversa del panorama editoriale russo spesso accusato di fare solo propaganda per il governo e noto per le sue posizioni apertamente contro i gay, gli americani e l'opposizione. Il blogger Alexei Navalny, uno dei leader delle proteste anti Putin, ha scritto sulla sua pagina web Live Journal: ''Quando sono apparse le notizie, tutti pensavano che fosse uno scherzo. Ma non lo era''. Kiselyov e' il vice capo della compagnia che gestisce l'emittente di Stato federale, ma e' conosciuto al pubblico per il suo programma di notizie che va in onda la domenica, caratterizzato da durissimi attacchi contro le opposizioni.

L'anchorman appare in quasi tutti gli show televisivi per scagliarsi anche contro gli omossesuali, al punto da aver affermato che dovrebbe essere proibito loro di donare il sangue e che i loro organi ''dovrebbero essere seppelliti o bruciati perche' inutili per far continuare a vivere qualcun altro''. Di recente e' finito anche nel mirino delle opposizioni in Ucraina per i suoi commenti sulle proteste a favore dell'adesione alla Ue in corso a Kiev. La Ria Novosti era cresciuta rapidamente negli ultimi anni, lanciando anche due nuovi canali di notizie sportive ed economiche. Lo scioglimento e' stato un autentico shock per la redazione, che lo ha appreso solo dalla homepage del Cremlino. L'agenzia e' una delle piu' grandi del mondo, oltre a far parte degli sponsor ufficiali dei prossimi Giochi Olimpici invernali di Sochi.

Lo staff non ha ricevuto alcuna spiegazione, solo una mail interna in cui si annunciava una ''commissione per la liquidazione'' e si invitava il personale alla calma. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha ordinato un riassetto generale dei principali media di Stato, abolendo o accorpando alcune testate e nominando nuovi direttori noti per posizioni conservatrici e anti-occidentali. Un'iniziativa che ha colto impreparati molti e da piu' parti interpretata come l'ultima mossa del Cremlino per stringere il controllo sull'informazione di massa. Per decreto presidenziale, Putin ha abolito la piu' grande agenzia nazionale, Ria Novosti, e la radio Voce della Russia, che confluiranno in un unico grande conglomerato chiamato Russia Oggi.

Il nome non sembra casuale: dal 2005, megafono all'estero della politica del Cremlino e' l'emittente in lingua inglese Russia Today, che ha la sede nello stesso edificio di Ria Novosti, sul centralissimo Zubovsky Bulvard a Mosca, ma che a quanto pare rimarra' un'entita' separata dalla nuova agenzia. Nel dare la notizia, la stessa Ria Novosti parla dell'"ultimo di una serie di cambiamenti nel panorama dell'informazione russa, che paiono diretti a un rafforzamento del controllo statale su un settore gia' severamente regolamentato". A capo della nuova maxi agenzia di Stato, il Cremlino ha nominato il controverso giornalista tv Dmitri Kiselev, di recente al centro di vaste polemiche per le sue dichiarazione contro le donazioni di organi da parte degli omosessuali e le uscite fortemente anti-occidentali.

"In caso di un incidente d'auto, il cuore dei gay dovrebbe essere sepolto o bruciato, perche' inadatto a dar la vita a chiunque altro", aveva dichiarato l'estate scorsa in un programma sull'emittente Rossiya 1, controllata dal governo. Commentando, invece, le proteste in corso a Kiev a favore dell'integrazione europea, Kiselev ha avvertito che il rischio per l'Ucraina e' quello di entrare in un'"Euro Sodoma", riferendosi agli scarsi valori morali che caratterizzerebbero il Vecchio Continente. La sua copertura eccessivamente filo-Cremlino degli eventi ucraini, in questi giorni, e' stata piu' volte irrisa e criticata su blog e social network russi. "La propaganda di Stato deve avere il proprio volto e Kiselev e' l'ideale", ha commentato l'oppositore Alexei Navalny sul suo blog. Per ora non e' ancora chiaro - scrive l'agenzia Rbc - il destino della potente direttrice di Ria Novosti, Svetlana Mironiuk, a capo dell'agenzia dal 2006 e che potrebbe trovare posto ai vertici della nuova Russia Oggi, come pure emigrare in altre testate.

Tra gli altri cambiamenti minori, previsti dal decreto, l'eliminazione del giornale Rodina (Patria), che confluira' nella testata Rossiskaya Gazeta. Secondo quanto riferito dal capo dell'amministrazione presidenziale, Serghei Ivanov, i cambiamenti sono stati motivati dall'esigenza di contenere le spese e di raggiungere una maggiore efficienza. La maxi riorganizzazione ordinata da Putin - e che prevede anche emendamenti legislativi - deve essere portata a termine entro tre mesi. Ria Novosti e' stata fondata nel 1941, due giorni dopo l'invasione nazista dell'Unione Sovietica. Oggi ha una presenza in oltre 45 Paesi e produce notiziari in 14 lingue. Il mese scorso la holding Gazprom-Media, legata al colosso statale del gas Gazprom e guidata da ottobre dall'ex consigliere del Cremlino, Mikhail Lesin - ha acquistato il controllo della compagnia Profmedia dal miliardario Vladimir Potanin.

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