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Putin-Trump, si riparte da Shenzhen? Ipotesi trilaterale con Xi Jinping al vertice Apec in Cina

Il vertice è in programma il 18 e 19 novembre

Putin-Trump, si riparte da Shenzhen? Ipotesi trilaterale con Xi Jinping al vertice Apec in Cina

Vladimir Putin e Donald Trump potrebbero incontrarsi a margine del vertice Apec, in programma il 18 e 19 novembre a Shenzhen, in Cina. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, alla televisione pubblica russa: “Sarà una buona occasione perché i leader si incontrino, in un modo o nell’altro, a margine del vertice”. Peskov ha spiegato che al momento è prevista la partecipazione di Putin al summit del Foro di cooperazione economica Asia-Pacifico, dove il presidente russo ha già concordato un incontro con il leader cinese Xi Jinping. Il portavoce non ha però confermato l’ipotesi di un vertice a tre tra Russia, Cina e Stati Uniti: “È difficile dire se sarà una riunione trilaterale o se si terranno incontri bilaterali”, ha precisato.

L’eventualità di un trilaterale non è nuova: già a inizio settembre, dopo una telefonata tra Putin e Trump, il consigliere per la politica estera del Cremlino Yuri Ushakov aveva riferito che i due leader avevano discusso della possibilità di un incontro a tre con Xi Jinping a margine dell’Apec, un’ipotesi su cui lo stesso Putin e Xi si erano confrontati il 31 agosto a Bishkek. Se confermato, l’incontro tra Trump e Putin sarebbe il primo faccia a faccia tra i due dal 15 agosto scorso.

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Ancora aperta la partecipazione al G20 di Miami

Resta invece non ancora decisa la partecipazione di Putin al G20, in programma a dicembre in Florida. “Quella decisione non è ancora stata presa. Bisogna valutare le circostanze. In ogni caso, la Russia parteciperà attivamente ai lavori del G20”, ha detto Peskov, ricordando che nei giorni scorsi aveva già ringraziato la Casa Bianca per l’invito, giudicando tuttavia “prematuro” fornire una risposta definitiva. Sul possibile vertice di fine anno era intervenuto anche il segretario di Stato americano Marco Rubio, che dopo un incontro a New York con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov aveva parlato di un possibile colloquio tra Trump e Putin a margine del G20, definendolo “una nuova opportunità perché i due leader parlino”.

Sullo sfondo restano relazioni bilaterali che Peskov stesso ha definito “non ancora nella forma migliore”. Il tema resta legato a doppio filo alla guerra in Ucraina: proprio nei giorni scorsi Trump, dopo l’incontro a New York con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aveva dichiarato di riservarsi la possibilità di applicare un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca, che prevede dazi fino al 100% per i Paesi che importano idrocarburi russi. “Ho parlato molto con lui (Zelensky), e lui è d’accordo, e anche Putin è d’accordo. Un giorno, speriamo in un futuro non troppo lontano, magari prima del rigido inverno, troveranno un accordo”, aveva detto Trump ai giornalisti.

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