
Nel suo primo discorso sullo stato della nazione, il primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, ha rivendicato l’aver evitato un disastro economico e ha annunciato l’imminente presentazione di “una seconda ondata di riforme fiscali che avranno come obiettivo la crescita e l’occupazione”. Nei dettagli, alle piccole imprese sara’ data la possibilita’ di ritardare il pagamento di alcune imposte e di attingere a nuove linee di credito garantite dal governo. Rivolto al Parlamento, Rajoy ha sottolineato la gravita’ delle condizioni del mercato del lavoro spagnolo ma ha sottolineato il raggiungimento di “un duplice obiettivo, l’aver evitato il naufragio che minacciava il nostro paese e l’aver lanciato, senza sprecare un attimo, le riforme delle quali il nostro sistema produttivo aveva bisogno. “Ci siamo lasciati alle spalle la minaccia costante di un imminente disastro e stiamo iniziando a intravedere il cammino verso il futuro”, ha aggiunto il primo ministro spagnolo, “il laccio del debito estero che ci tormentava con tanta forza non ci sta piu’ strangolando”. L’inquilino della Moncloa ha infine definito “del tutto false” le accuse di corruzione legate all’inchiesta per tangenti che ha sconvolto il Partito Popolare e ha portato l’opposizione a chiedere le sue dimissioni.
“La Spagna è un paese pulito che sta attraversando tempi difficili nei quali emergono casi di corruzione come in ogni altro paese”, ha concluso Rajoy. Inoltre ha proposto un ”grande patto” contro la corruzione, per porre fine a un clima ”che comincia ad essere irrespirabile”. Nel pacchetto di misure, che Rajoy ha aperto al contributo degli altri partiti, il leader del Popolari ha preannunciato uno statuto dei dirigenti pubblici, con l’indicazione di doveri, retribuzioni e incompatibilità di incarichi; controlli della funzione di gerenti e tesorieri di partiti da parte del Parlamento; un aumento delle pene previste per il reato di corruzione e dei termini di prescrizione di quest’ultimo; un audit della situazione patrimoniale degli alti dirigenti al termine del mandato politico per rilevare possibili arricchimenti ingiustificati. Davanti agli scandali di corruzione che riguardano i vari livelli della pubblica amministrazione, cresce la preoccupazione dell’opinione pubblica spagnola, per la quale il fenomeno rappresenta il principale problema del Paese, dopo la disoccupazione e la crisi economica, secondo l’ultimo rilevamento dello statale Centro di ricerche sociologiche, Cis.
