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Renzi al G20: “Austerità non basta”. L’incontro con Obama poi Putin

Renzi al G20: “Austerità non basta”. L’incontro con Obama poi Putin
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Lungo incontro, a margine del G20 di Brisbane, tra il premier ed il presidente russo Putin, che ha poi lasciato il vertice per protestare contro il clima ostile. La Merkel ha chiesto nuove sanzioni. Il presidente del Consiglio italiano ha avuto poi anche un faccia a faccia informale con Obama che ha annunciato: “Tre miliardi di dollari per i paesi emergenti contro i cambiamenti climatici”

Il presidente russo Vladimir Putin non ha intenzione di lasciare in anticipo il vertice F20 a Brisbane. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, smentendo notizie di agenzia sulla partenza anticipata di Putin, per via delle polemiche sulla crisi ucraina sollevate dai leader occidentali durante il vertice australiano. “Il G20 si conclude domani, Vladimir Putin partira’ quando tutti i lavori saranno terminati”, ha detto Peskov alla radio Kommersant. “Quello che scrive Reuters e’ sbagliato – ha aggiunto – di sanzioni si discute in modo ampio e attivo in tutti gli incontri bilaterali, ma nessuno mette pressioni”.

Il presidente russo Vladimir Putin ha lasciato il vertice del G20 di Brisbane prima del previsto. Lo riferisce la delegazione russa. Il summit è stato dominato dalle tensioni tra l’occidente e la Russia sull’Ucraina. Il leader russo non ha evidentemente gradito i continui attacchi, a partire da quello della Merkel, che ha proposto nuove sanzioni. Il premier canadese Harper, nella cerimonia iniziale dei saluti, avrebbe detto a Putin: “Ti stringo la mano ma ho una cosa sola da dirti: vattene dall’Ucraina”.

Lungo incontro, a margine del G20 di Brisbane, tra il premier Matteo Renzi ed il presidente russo Vladimir Putin. Al centro del colloquio – secondo quanto si apprende – la situazione in Ucraina, in Libia ed in Siria. E, ancora, il recente incontro di Milano in occasione del vertice Asem. Ma il presidente del Consiglio ha avuto anche un faccia a faccia informale con Obama, con cui ha parlato per diversi minuti nell’hall del centro eventi e congressi, poco prima di fare l’ingresso nella sala che ospita la tavola rotonda. Il presidente americano ha annunciato un contributo di tre miliardi di dollari al Fondo Internazionale per aiutare i paesi più poveri ad affrontare gli effetti del cambiamento climatico. “Se gli Stati Uniti e la Cina hanno raggiunto un accordo, anche il mondo lo può fare”, ha aggiunto Obama.

Al suo arrivo in Australia, sabato mattina (in Italia venerdì sera), per partecipare al G20 di Brisbane, che si occupa di ripresa, il premier Matteo Renzi aveva detto che “l’unica strada oggi è tornare a discutere di crescita e non solo di rigore”.

Il premier ha già incontrato, oltre al premier australiano Tony Abbott anche quello indonesiano Joki Widodo. Al centro del colloquio con il collega asiatico – collega anche perché, ha sottolineato Renzi, entrambi hanno alle spalle un’esperienza come sindaci – i rapporti economici e culturali fra i due paesi, anche in vista della collaborazione per Expo, e la lotta contro il terrorismo. “La crescita – ha sottolineato Renzi nell’incontro – non viene solo dallo sviluppo dell’economia, ma anche da un investimento di lungo termine nella formazione e nella educazione”.