“La Corte penale internazionale non intende commentare tali dichiarazioni. La Cpi è un’istituzione giudiziaria internazionale che svolge il proprio mandato in modo indipendente e imparziale, in conformità con il trattato istitutivo, lo Statuto di Roma, ratificato da 125 Stati parti.” E’ quanto sottolinea all’Ansa un portavoce della Corte penale internazionale, interpellato sulle parole del segretario di Stato Usa Marco Rubio e sulla difesa della Commissione Ue.
La posizione Ue
“Come Unione europea, confermiamo il nostro sostegno alla Corte penale internazionale e ai principi sanciti dallo Statuto di Roma. Rispettiamo l’indipendenza e l’imparzialità della Corte. Siamo fortemente impegnati nella giustizia penale internazionale e nella lotta contro l’impunità. Attacchi o minacce contro la Corte, i suoi funzionari o il personale, sono semplicemente inaccettabili. Ricordiamo che la Cpi non prende di mira gli Stati, né costituisce una minaccia alla loro sovranità”. Lo dice un portavoce della Commissione Ue nel briefing quotidiano con la stampa, commentando le minacce del Segretario di Stato Usa Marco Rubio.
“La Commissione rimane fermamente impegnata a sostenere la Corte penale internazionale quale pilastro del sistema internazionale di giustizia penale e a salvaguardarne l’indipendenza e il corretto funzionamento”, aggiunge la portavoce Siobhan McGarry. “La Commissione continua a sostenere l’operato della Cpi, comprese le indagini sui crimini di guerra e sui crimini contro l’umanità, e sta già agevolando tutte le misure appropriate, comprese quelle diplomatiche, legali e finanziarie, che potrebbero contribuire a garantire la continuità delle operazioni della Cpi”. “Per ciascuna misura, la Commissione, in stretto contatto, naturalmente, con la Cpi stessa, gli Stati membri e le parti interessate, ne valuta attentamente la necessità, la proporzionalità, l’efficacia e le relative applicazioni giuridiche e prassi”, precisa.

