La proposta di legge per limitare al 20% la quota in mano a stranieri nelle societa’ editrici di media in Russia sara’ esaminata alla Duma con procedura accelerata e potrebbe essere approvata, in terza lettura, gia’ venerdi’. Lo scrive oggi l’agenzia Rbc, a cui deputati ed esperti hanno spiegato che la decisione rivela la necessita’ della politica di garantire la sicurezza dell’informazione nel Paese, sullo sfondo delle crescenti tensioni con l’Occidente. La prima lettura del disegno di legge alla Camera bassa del parlamento russo e’ prevista per oggi. L’iniziativa, promossa da tre deputati del Partito comunista, Liberal-democratico e Russia Giusta, e sostenuta dalla formazione di governo Russia Unita, prevede emendamenti alla legge federale sui media. Tra le altre cose, verrebbe impedito a stranieri, o russi con doppio passaporto, di fondare nuovi media. Secondo il presidente della Duma, Serghei Naryshkin, il documento e’ in linea con le norme adottate da altri Paesi. Alcuni top-manager del settore, interpellati da Rbc, hanno fatto notare che la nuova legge viene presentata come un proseguimento della guerra di sanzioni: l’importante ora e’ dare una risposta all’Occidente e in questo contesto, il destino di riviste, giornali o canali tv interessa a poche persone. Se il provvedimento verra’ approvato, si stima che verranno colpiti piu’ della meta’ dei media operanti in Russia.

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L’uomo forte del Cremlino continua la sua campagna nazionalista. La proposta di legge per limitare al 20% la quota in mano a stranieri nelle società editrici di media in Russia sarà esaminata alla Duma con procedura accelerata e potrebbe essere approvata, in terza lettura, già venerdì
