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Esteri
Si rafforza l'asse Russia-Turchia. In ottobre Putin vola da Edogan


Il presidente russo, Vladimir Putin, potrebbe condurre una visita in Turchia nel mese di ottobre. Lo ha dichiarato oggi il portavoce del Cremlino, Dmitrj Peskov. "Noi non escludiamo questa possibilita'", ha dichiarato. "Quando tutti i preparativi verranno completati, faremo un annuncio ufficiale", ha aggiunto Peskov. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, e l'omologo russo, Vladimir Putin, hanno ufficializzato la ripresa dei rapporti bilaterali il 9 agosto scorso a San Pietroburgo e hanno avuto un nuovo incontro in Cina il 3 settembre, a margine del vertice del G20.

Il processo di normalizzazione tra Erdogan e Putin a San Pietroburgo prevede anche una maggiore cooperazione relativa alla crisi siriana e la creazione di una "linea diretta" tra le forze armate dei due paesi per evitare incidenti come quello dell'Su-24 del novembre scorso al confine turco-siriano. Tra Russia e Turchia rimangono pero' motivi di contrasto proprio in relazione alla crisi siriana, dettati da interessi divergenti nell'area. L'intervento diretto della Turchia in Siria contro le milizie curdo-siriane, nel contesto dell'operazione "Euphrates Shield" lanciata dalle forze armate turche il 24 agosto scorso nel nord del paese, non e' infatti gradito a Mosca. La Siria non e' l'unica questione a dividere Mosca e Ankara. Anche nel Mar Nero i due paesi hanno interessi divergenti, data l'appartenenza della Turchia alla Nato che nell'area e' in netta contrapposizione con la Russia.

Lo scorso 15 settembre e' avvenuto ad Ankara il primo incontro tra i vertici militari di Turchia e Russia che si e' concluso con la promessa di "affrontare le sfide regionali" attraverso iniziative congiunte. Il capo di Stato maggiore della Difesa russo, Valery Gerasimov, e' giunto ad Ankara il 15 settembre per un incontro con l'omologo turco, Hulusi Hakar, nel quadro del meccanismo congiunto istituito da Russia e Turchia per coordinare la lotta allo Stato islamico e il processo di transizione politica in Siria. L'incontro doveva tenersi il 26 agosto scorso, ma e' stato rimandato per motivi ancora da chiarire. Fonti vicine al dossier hanno riferito che in ogni caso il colloquio e' stato "molto positivo perche' portera' ad una visione comune tra i due paesi sulla soluzione di altri problemi nella regione del Medio Oriente". Un altro punto importante dell'incontro, secondo le fonti consultate dal quotidiano turco "Hurriyet", e' che i due paesi sono concordi sulla necessita' di risolvere i problemi regionali "solo attraverso iniziative congiunte". L'incontro ad Ankara e' stato significativo da diversi punti di vista, scrive "Hurriyet": dal punto di vista dei rapporti bilaterali, infatti, la visita di Gerasimov puo' essere considerata come "il completamento sul piano militare" del processo di normalizzazione tra Ankara e Mosca lanciato a fine giugno.

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