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SIRIA: BONINO, CON AVALLO ONU CHIEDEREMMO A PARLAMENTO USO BASI

- L'Italia ritiene che "solo il Consiglio di sicurezza possa prendersi la responsabilita' di un interventio militare" in Siria: lo ha ribadito il ministro egli Esteri, Emma Bonino, intervenendo a Rado Anch'io. La titolare della Farnesina ha spiegato che un'eventuale risoluzione che autorizzasse un intervento non implicherebbe un automatico via libera italiano all'uso delle basi, ma "si tratterebbe senza dubbio di uno scenario di legalita' internazionale" su cui il governo consulterebbe immediatamente il Parlamento. "Capiamo le ragioni politiche che spingono alcuni Paesi a voler dare un 'avvertimento muscoloso' ad Assad o comunque a chi ha perpetrato questo attacco", ha affermato la Bonino. Tuttavia, ha aggiunto, "per l'estrema complessita' della regione e le possibili reazioni di altre potenze, noi che siamo cosi' impegnati su questo fronte", dall'Afghanistan al Sinai alla Libia, "riteniamo che solo il Consiglio di sicurezza possa e debba assumersi la responsabilita' di un intervento militare" in Siria. La titolare della Farnesina ha sottolineato che "l'orrore per quello che e' successo e' ampiamente condivisibile, la differenza di valutazione e' sull'utilita' di un intervento armato, che normalmente nascono tutti limitati e poi diventano illimitati, il tutto senza un quadro di legalita' internazionale".

SIRIA: IRAN, IN CASO ATTACCO DAMASCO E ALLEATI COLPIRANNO ISRAELE - Un attacco militare contro la Siria spingerebbe Damasco e i Paesi alleati di Bashar Assad a una rappresaglia che colpira' Israele: l'avvertimento e' stato lanciato da una fonte militare iraniana. "Tel Aviv sara' colpita e diventera' lecito attaccare Israele", ha sottolineato la fonte, citata dall'agenzia di stampa iraniana Fars. "Israele", ha continuato, "sara' incendiato e nell'attacco saranno impegnati i vicini della Siria". La fonte iraniana ha anche osservato che "indebolire il governo siriano significa far crescere l'insicurezza di Israele, che non solo sara' l'obiettivo degli attacchi provenienti da Damasco e dai suoi alleati ma anche di estremisti che troveranno terreno fertile per le loro ambizioni".

SIRIA: CAMERON, GB OGGI PRESENTA BOZZA RISOLUZIONE ALL'ONU - La Gran Bretagna presentera' oggi una bozza di risoluzione al Consiglio di sicurezza dell'Onu in cui chiede "le misure necessarie per proteggere i civili in Siria". Lo ha annunciato il premier britannico, David Camero, su Twitter. Il testo condanna il presunto impiego di armi chimiche da parte del regime di Bashar al-Assad e chiede che l'Onu si assuma le sue responsabilita' in Siria. "La risoluzione sara' presentata nel corso di una riunione dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza in programma piu' tardi al Palazzo di Vetro, ha spiegato Cameron. La Gran Bretagna e' stata in prima fila con gli Stati Uniti nel sollecitare un intervento militare in risposta all'attacco con il gas nervino di mercoledi' scorso, in cui secondo l'opposizione sono morte 1.300 persone. "Abbiamo sempre detto che vogliamo che il Consiglio di sicurezza dell'Onu si assuma le sue responsabilita' in Siria", ha scritto Cameron, "oggi hanno l'opportunita' di farlo". Un portavoce di Downing Street ha spiegato che la bozza di risoluzione si basa sul Capitolo 7 della Carta dell'Onu, quello che prevede anche l'uso della forza per il mantenimento della sicurezza internazionale, e punta a proteggere i civili dalle armi chimiche.

SIRIA: PARLAMENTO FRANCESE SI RIUNIRA' D'URGENZA 4 SETTEMBRE - Il Parlamento francese terra' una riunione d'emergenza sulla crisi siriana il 4 settembre.

SIRIA: ONU, "DIAMO UN'OPPORTUNITA' A PACE E DIPLOMAZIA" - L'Onu chiede tempo e spazio per la pace. "Diamo un'opportunita' alla pace, diamo un'opportuna alla diplomazia" ha detto a L'Aja il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, che ha aggiunto, riferendosi agli ispettori del Palazzo di Vetro che in Siria cercano le prove dell'attacco avvenuto la scorsa settimana alla periferia di Damasco: "E' essenziale che si accerti cosa e' accaduto e un team delle nazioni Unite e' sul terreno proprio per fare questo. Qualche giorno dopo l'attacco hanno collezionato campioni utili e intervistato vittime e testimoni. Il team ha bisogno di tempo per fare il proprio lavoro".

SIRIA: INVIATO ONU CONFERMA ATTACCO CON "AGENTI CHIMICHI" - Agenti chimiche sono stati impiegati nell'attacco della scorsa settimana nella regione siriana di Goutha, a est di Damasco: lo ha riferito l'inviato dell'Onu, Lakhdar Brahimi, fornendo la prima conferma da parte del Palazzo di Vetro sulla natura dell'attacco.

SIRIA: REGIME, TERRORISTI COLPIRANNO EUROPA CON ARMI CHIMICHE - Presto i terroristi colpiranno l'Europa con armi chimiche. E' la minaccia del viceministro degli Esteri siriano Faisal Maqdad, secondo il quale "Usa, Gran Bretagna a Francia hanno aiutato i terroristi che usano armi chimiche in Siria, e gli stessi gruppi presto potrebbero colpire l'Europa". Parlando ai giornalisti riuniti all'hotel Four Seasons Damasco, Maqdad ha detto di aver presentato agli ispettori dell'Onu presenti in Siria le prove che "i gruppi terroristici armati usano gas sarin in tutti i siti dei presunti attacchi. Ripetiamo che i terroristi sono i primi ad aver usato armi chimiche, con l'aiuto di Washington, Londra e Parigi, e questo deve essere fermato". Questo significa, ha concluso il viceministro, che "queste armi chimiche saranno presto usate dagli stessi gruppi contro la gente in Europa".

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