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Tre uomini, forse monaci, decapitati da al Nusra in Siria

Tre uomini, forse monaci, decapitati da al Nusra in Siria
guerra siria Pulitzer 2013
Tre uomini, forse monaci, decapitati da al Nusra in Siria

Giallo in Siria sulla decapitazione di tre monaci francescani da parte dei ribelli qaedisti di Al-Nusra: la notizia e’ stata data dalla Middle East Christian News Agency e rilanciata da Radio France International dopo la pubblicazione su Internet di un video che mostra lo sgozzamento e la mutilazione in un campo di tre uomini incappucciati da parte di quelli che appaiono come estremisti islamici.

I tre religiosi sarebbero state prelevati dal convento di Ghassanieh, un monastero nel nord della Siria, vicino a Homs, saccheggiato e devastato dagli jihadisti. Tuttavia l’agenzia Asia News ha sollevato dubbi sul fatto che le vittime fossero francescani, perche’ questi religiosi non sarebbero presenti nella zona di Ghassanieh, teatro della barbara esecuzione.

L’unica certezza riguarda l’uccisione di padre Francois Mourad, un monaco siriano di era stata data notizia della morte domenica scorsa in un assalto al convento di Ghassanieh da parte di ribelli jihadisti, ma non e’ chiaro se sia uno dei tre uomini che compaiono nel video. A dare notizia della sua morte era stato martedi’ scorso padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa, secondo cui l’uccisione era avvenuta nel convento. Padre Francois si era ritirato a vivere come eremita qualche anno fa a Ghassanieh, un villaggio abitato prevalentemente da cristiani nel distretto di Jisr al-Shighur, nella provincia di Idlib, al confine con la Turchia. Avrebbe tentato di difendere le suore del Rosario presenti nel convento.

Il massacro di cristiani e’ stato duramente criticato da un generale ribelle dell’Esercito libero siriano, Riad al-Assad, il quale lo ha attribuiti a “gruppi con un’ideologia e un pensiero radicale che non hanno a che vedere con la fede musulmana e i valori del popolo siriano”.

Secondo la versione di Rfi, il Fronte al-Nusra ha accusato padre Mourad e i suoi due compagni di essere al soldo del regime come dimostrerebbe il fatto che il religioso aveva nella memoria del cellulare il numero di telefono di un ufficiale di Bashar Assad. Il video di 9 minuti mostra un estremista che arringa una folla e un altro guerrigliero che sgozza tre uomini inginocchiati e con le mani legate dietro alla schiena e li decapita uno a uno, sollevando le teste mozzate.

I cristiani sono ormai sempre piu’ un bersaglio dei ribelli estremisti sunniti nella guerra civile che ha gia’ fatto oltre 100mila morti in Siria. Secondo Syria report, a maggio un intero villaggio cristiano della provincia di Homs e’ stato ridotto in cenere e non si hanno piu’ notizie di due vescovi rapiti ad Aleppo all’inizio dell’anno.