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Esteri
Star War, la Russia ammette il test missilistico contro un proprio satellite

Star War, la Russia ammette il test per distruggere un proprio satellite orbitante

“Siamo stati noi a fare il test spaziale” è stata di fatto l’ammissione di colpa, dopo giorni di pressione da parte degli Stati Uniti, del Ministro della Difesa russo. In questa sorta di “Star War” i fatti parlano di un test militare operato dall’ente spaziale sovietico Roscosmos e dall’esercito per colpire uno dei propri satelliti. Il missile avrebbe distrutto il satellite ma ha provocato pure, secondo la Nasa, una pericolosa pioggia di detriti che avrebbe costretto i membri della Stazione spaziale internazionale a prepararsi ad una possibile evacuazione che, fortunatamente, non ha avuto luogo. Stazione spaziale attualmente abitata da sette astronauti, gli americani Mark Vande Hei, Raja Chari, Thomas Marshburn e Kayla Barron, i  russi Anton Shkaplerov e Pyotr Dubrov e il tedesco Matthias Maurer dell'Agenzia spaziale europea.

Star War, la Russia ammette il test per distruggere un proprio satellite orbitante

L’ente spaziale americano, infuriato ha detto che “la Russia ha fatto un atto pericoloso e sconsiderato che ha creato una pioggia di oltre 1500 detriti orbitali tracciabili e rischi per astronauti e satelliti”.Dopo giorni di silenzio l’ente spaziale sovietico ha finalmente ammesso di aver fatto il test missilistico anti satellite, il quarto che da terra ha colpito, distruggendola, la stazione spaziale TselinaD in orbita dal 1982. Ma nella conferenza stampa a Mosca il Ministro russo ha confermato che l’esercito stava svolgendo attività pianificate per rafforzare le capacità di difesa ma negando in assoluto che il test fosse pericoloso. “Gli Stati Uniti sanno per certo -ha detto l’alta carica sovietica-che i frammenti risultanti non hanno mai rappresentato e non rappresenteranno mai una minaccia per i veicoli spaziali della stazione orbitale e le attività spaziali”. “Inoltre-ha aggiunto-dichiarare che la federazione russa crea rischi per l'uso pacifico dello spazio è quantomeno ipocrisia, e su questo non ci sono fatti concreti a riprova”.

Star War,la Russia ammette il test per distruggere un proprio satellite orbitante 

Ovviamente la partita di comunicati tra Usa e Russia ha riacceso le preoccupazioni per una crescente corsa agli armamenti nello spazio che comprende tutto,dalle armi laser ai satelliti intelligenti in grado di avere il controllo nello spazio e quindi anche sulla terra. I satelliti, infatti, rimangono protagonisti attivi di servizi preziosi per tutto il mondo: da quelli telefonici e a banda larga alle previsioni del tempo, passando per i sistemi GPS e le comunicazioni radio e di televisioni satellitari. Nelson, Ad della Nasa, ha detto che “ritiene incredibile che la Russia abbia messo in pericolo non solo gli astronauti americani e quelli dei partner internazionali sulla Iss, ma anche i loro stessi cosmonauti". Il pericolo peggiore, sempre secondo gli americani, è che i detriti rimangano in orbita per decenni con rischi per tutte le attività spaziali dei paesi del mondo. Per questo l’ente spaziale americano ha promesso che seguirà a lungo il percorso di questa nuvola di detriti per informare preventivamente tutti coloro che vorranno muoversi nello spazio.E con questa promessa si è chiuso, forse, un’altro piccolo capitolo della “ Star War” fra americani e sovietici.

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