Scene di festa, ma con un messaggio chiaro: la tensione non è finita. A Teheran, migliaia di persone si sono radunate in piazza della Rivoluzione dopo l’annuncio del cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti.
Tra bandiere sventolate e cori, molti manifestanti hanno espresso sostegno alla Guida Suprema Mojtaba Khamenei, ribadendo una linea di totale obbedienza alle sue decisioni.
Leggi anche: https://www.affaritaliani.it/esteri/trump-dopo-la-tregua-con-liran-vittoria-totale-degli-usa-netanyahu-rovina-la-festa-il-libano-non-e-incluso.html
Le dichiarazioni raccolte tra la folla mostrano però un clima tutt’altro che disteso:
«Se servirà, siamo pronti a combattere a tempo indeterminato».
Un messaggio a Trump che arriva proprio mentre l’accordo di tregua, della durata di due settimane, ha temporaneamente allontanato lo spettro di un’escalation militare diretta.
Leggi anche: https://www.affaritaliani.it/esteri/trump-dopo-la-tregua-con-liran-vittoria-totale-degli-usa-netanyahu-rovina-la-festa-il-libano-non-e-incluso.html
Nonostante la pausa nei combattimenti, il linguaggio utilizzato nelle piazze iraniane riflette una narrativa di forza e resistenza, con riferimenti espliciti alla volontà di reagire in caso di mancato rispetto degli accordi.
Una tregua fragile, dunque, che più che chiudere la crisi sembra averla solo congelata.
Affari Alert
Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.
Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno

