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Teheran, migliaia in strada dopo la tregua: “Se serve torniamo a combattere”

Scene di festa, ma con un messaggio chiaro: la tensione non è finita. A Teheran, migliaia di persone si sono radunate in piazza della Rivoluzione dopo l’annuncio del cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti.

Tra bandiere sventolate e cori, molti manifestanti hanno espresso sostegno alla Guida Suprema Mojtaba Khamenei, ribadendo una linea di totale obbedienza alle sue decisioni.

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Le dichiarazioni raccolte tra la folla mostrano però un clima tutt’altro che disteso:
«Se servirà, siamo pronti a combattere a tempo indeterminato».

Un messaggio a Trump che arriva proprio mentre l’accordo di tregua, della durata di due settimane, ha temporaneamente allontanato lo spettro di un’escalation militare diretta.

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Nonostante la pausa nei combattimenti, il linguaggio utilizzato nelle piazze iraniane riflette una narrativa di forza e resistenza, con riferimenti espliciti alla volontà di reagire in caso di mancato rispetto degli accordi.

Una tregua fragile, dunque, che più che chiudere la crisi sembra averla solo congelata.