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Trump dopo la tregua con l’Iran: “Vittoria totale degli Usa”. Netanyahu rovina la festa: “Il Libano non è incluso”

Così la Cina ha convinto il regime di Teheran a trattare. Subito riaperto lo stretto di Hormuz

Trump dopo la tregua con l’Iran: “Vittoria totale degli Usa”. Netanyahu rovina la festa: “Il Libano non è incluso”
President Donald Trump holds his ear to listen to the music before heading back to the Oval Office after participating in the White House Easter Egg Roll on the South Lawn of the White House, Monday, April 6, 2026, in Washington. (AP Photo/Alex Brandon)

La “distruzione totale” dell’Iran è stata scongiurata in extremis. Poco prima dello scadere dell’ultimatum, le due di notte italiane, infatti, Trump ha annunciato l’intesa con il regime di Teheran. Niente missili e bombe per 15 giorni e riapertura immediata dello stretto di Hormuz. I negoziati per arrivare all’accordo definitivo tra Usa e Iran inizieranno venerdì prossimo a Islamabad in Pakistan e prevede un piano di pace in 10 punti. L’accordo di cessate il fuoco con l’Iran è una “vittoria” per gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt: “È una vittoria per gli Stati Uniti, resa possibile dal presidente Trump e dalle nostre formidabili forze armate”, ha scritto su X.

Gli Stati Uniti hanno ottenuto una “vittoria totale e completa” con l’accordo di cessate il fuoco di due settimane con l’Iran. Lo ha dichiarato il presidente Donald Trump in una breve intervista telefonica all’Afp, parlando di una “vittoria totale e completa. Al 100%. Non c’è alcun dubbio. La questione dell’uranio – spiega Trump – sarà gestita alla perfezione, altrimenti non avrei accettato l’accordo”. Trump poi ha dichiarato all’Afp di ritenere che la Cina abbia contribuito a portare l’Iran al tavolo dei negoziati per concordare l’accordo di cessate il fuoco della durata di due settimane. “Mi sembra di sì”, ha affermato Trump, durante un’intervista telefonica, rispondendo alla domanda se Pechino fosse stata coinvolta nel convincere Teheran a negoziare una tregua. Trump dovrebbe recarsi a Pechino il prossimo maggio per incontrare il presidente cinese Xi Jinping.

Ma Netanyahu gela tutti: “L’accordo sul cessate il fuoco di due settimane tra Stati Uniti e Iran “non include il Libano”. Israele ha dichiarato di sostenere la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di sospendere i bombardamenti sull’Iran per due settimane nell’ambito di un accordo di cessate il fuoco, a condizione che Teheran riapra lo Stretto di Hormuz. “Israele sostiene la decisione del presidente Trump di sospendere gli attacchi contro l’Iran per due settimane, a condizione che l’Iran riapra immediatamente lo stretto e interrompa tutti gli attacchi contro gli Stati Uniti, Israele e i paesi della regione”, ha dichiarato l’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu in un comunicato. “Israele sostiene inoltre l’impegno degli Stati Uniti volto a garantire che l’Iran non rappresenti più una minaccia nucleare, missilistica e terroristica per l’America, Israele, i vicini arabi dell’Iran e il mondo”, si legge ancora nella nota.