La tregua in Iran vacilla, chiuso di nuovo lo stretto di Hormuz
La “distruzione totale” dell’Iran è stata scongiurata in extremis. Poco prima dello scadere dell’ultimatum, le due di notte italiane, infatti, Trump ha annunciato l’intesa con il regime di Teheran. Niente missili e bombe per 15 giorni e riapertura immediata dello stretto di Hormuz. I negoziati per arrivare all’accordo definitivo tra Usa e Iran inizieranno venerdì prossimo a Islamabad in Pakistan e prevede un piano di pace in 10 punti.
L’accordo di cessate il fuoco con l’Iran è una “vittoria” per gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt: “È una vittoria per gli Stati Uniti, resa possibile dal presidente Trump e dalle nostre formidabili forze armate”, ha scritto su X. Intanto ecco i primi segnali concreti, Hormuz ha riaperto e MarineTraffic segnala che ci sono stati i primi attraversamenti dello Stretto, dopo l’accordo di cessate il fuoco tra Usa e Iran.
Nel frattempo, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha scritto su Truth: “Un Paese che fornisce armi militari all’Iran sarà immediatamente soggetto a un dazio del 50% su tutti i beni venduti agli Stati Uniti d’America, con effetto immediato. Non ci saranno esclusioni o esenzioni!”.
Gli Stati Uniti hanno ottenuto una “vittoria totale e completa” con l’accordo di cessate il fuoco di due settimane con l’Iran. Lo ha dichiarato il presidente Donald Trump in una breve intervista telefonica all’Afp, parlando di una “vittoria totale e completa. Al 100%. Non c’è alcun dubbio. La questione dell’uranio – spiega Trump – sarà gestita alla perfezione, altrimenti non avrei accettato l’accordo”. Trump poi ha dichiarato all’Afp di ritenere che la Cina abbia contribuito a portare l’Iran al tavolo dei negoziati per concordare l’accordo di cessate il fuoco della durata di due settimane. “Mi sembra di sì”, ha affermato Trump, durante un’intervista telefonica, rispondendo alla domanda se Pechino fosse stata coinvolta nel convincere Teheran a negoziare una tregua. Trump dovrebbe recarsi a Pechino il prossimo maggio per incontrare il presidente cinese Xi Jinping.
Ma Netanyahu gela tutti: “L’accordo sul cessate il fuoco di due settimane tra Stati Uniti e Iran “non include il Libano”. Israele ha dichiarato di sostenere la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di sospendere i bombardamenti sull’Iran per due settimane nell’ambito di un accordo di cessate il fuoco, a condizione che Teheran riapra lo Stretto di Hormuz. “Israele sostiene la decisione del presidente Trump di sospendere gli attacchi contro l’Iran per due settimane, a condizione che l’Iran riapra immediatamente lo stretto e interrompa tutti gli attacchi contro gli Stati Uniti, Israele e i paesi della regione”, ha dichiarato l’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu in un comunicato. “Israele sostiene inoltre l’impegno degli Stati Uniti volto a garantire che l’Iran non rappresenti più una minaccia nucleare, missilistica e terroristica per l’America, Israele, i vicini arabi dell’Iran e il mondo”, si legge ancora nella nota.
Beirut travolta dai raid israeliani
Una massiccia ondata di israeliani ha colpito Beirut nell’arco di pochi minuti, investendo simultaneamente diversi quartieri della capitale libanese, dal centro al lungomare fino alla periferia sud. Lo riferiscono fonti locali e testimoni oculari. Le esplosioni hanno interessato aree densamente popolate, provocando panico tra i residenti. Diverse testimonianze parlano di “scene apocalittiche”, con edifici danneggiati o distrutti e colonne di fumo visibili in più punti della città. Fonti mediche riferiscono della presenza di numerosi cadaveri nelle strade e di un alto numero di feriti, con gli ospedali sotto pressione. Le stesse fonti hanno lanciato un appello urgente alla popolazione per la donazione di sangue. Le operazioni di soccorso sono in corso in diverse zone colpite, con ambulanze e squadre di emergenza impegnate a raggiungere i siti bombardati in un contesto reso difficile dalla simultaneità degli attacchi e dai danni alle infrastrutture.
Iran, si valuta missione Nato a garanzia sicurezza Hormuz
Discussioni in corso su un possibile dispiegamento di una missione navale sotto l’ egida della NATO, per garantire la sicurezza del traffico marittimo nel Golfo Persico. Lo scrive il quotidiano tedesco Handelsblatt citando diplomatici europei a Bruxelles. “Esistono molti argomenti a favore dell’organizzazione di questa operazione come missione NATO”, hanno affermato le fonti dell’Alleanza. Tra questi, il coinvolgimento degli americani nell’operazione.
Allo stesso tempo, l’Alleanza dimostrerebbe agli Stati Uniti di conservare il proprio valore. Sarebbe quindi possibile avviare inizialmente la missione come una “coalizione dei volenterosi”, ovvero come un gruppo informale di paesi, per poi integrarla nella struttura di comando dell’alleanza in occasione del vertice NATO di Ankara a luglio. Sono gia’ in corso discussioni in merito a un eventuale contributo tedesco, aggiunge il giornale.
Tajani: “Colpi Idf contro nostro veicolo Unifil, no feriti”
“Una colonna italiana dell’Unifil che portava elementi a Beirut per il rimpatrio e’ stata bloccata dall’Idf. I colpi di avvertimento israeliani hanno danneggiato un nostro veicolo. Per fortuna nessun ferito, ma la colonna e’ dovuta rientrare”. Lo ha riferito alla Camera durante il Question Time il ministro degli Esteri Antonio Tajani, annunciando che chiedera’ al “ministero degli Esteri di chiedere informazioni immediate all’ambasciatore di Israele in Italia su cio’ che e’ accaduto e che ha portato al danneggiamento di un mezzo militare italiano”. E “per ribadire che i soldati italiani in Libano non si toccano. L’Idf non ha alcuna autorita’ per toccare i militari italiani”, ha sottolineato Tajani.
Iran, blocca di nuovo Hormuz a causa raid Idf su Libano
L’Iran ha nuovamente bloccato il passaggio delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz a causa degli attacchi israeliani in Libano. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Fars. “Contemporaneamente agli attacchi israeliani contro il Libano, il passaggio delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz e’ stato bloccato”, si legge.
Iran, Casa Bianca: “Accordo cessate il fuoco non riguarda il Libano”
L’accordo sul cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran non riguarda il Libano. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, al giornalista di Axios Barak Ravid. La Casa Bianca contraddice dunque quanto sostenuto stanotte dal premier pachistano Shebbaz Sharif, impegnato in prima persona nella mediazione.

