Almeno 132 persone sono morte e oltre 570 sono rimaste ferite in Colombia a causa del terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito il Paese. Lo riferisce un rapporto preliminare dell’Associazione Colombiana delle Città Capoluogo (Asocapitales). Pereira – capoluogo del dipartimento di Risaralda, confinante con San José del Palmar (Chocó), epicentro del sisma – ha registrato il maggior numero di vittime, con 60 decessi. La scossa è avvenuta alle 07:34 ora locale. I dati forniti dall’associazione riguardano solo i capoluoghi del Paese: di conseguenza, il bilancio esclude le vittime nelle città e località limitrofe, anch’esse colpite da crolli di edifici e danni a infrastrutture ospedaliere, aeroporti, servizi pubblici e sistemi di trasporto. Pereira, Cali, Quibdó, Manizales e Armenia sono le principali città che rimangono in allerta rossa a causa dell’entità dei danni; complessivamente, si segnalano almeno 86 edifici crollati e sei aeroporti con attività sospese.
Il Comune di Cali ha disposto il coprifuoco e l’impiego dell’esercito in città, in risposta all’emergenza causata dal terremoto di magnitudo 7,4 che ha provocato almeno 132 vittime a livello nazionale e il crollo o il danneggiamento di numerose strutture. Il sindaco di Cali, Alejandro Eder, ha spiegato che la misura mira a garantirela sicurezza delle squadre di emergenza e a consentire agli enti di soccorso di concentrare i propri sforzi sulle operazioni di ricerca e salvataggio di persone eventualmente rimaste intrappolate sotto le macerie. “Siamo di fronte a minacce di saccheggi; per questo ho disposto il coprifuoco e l’impiego dell’esercito a Cali”, ha dichiarato Eder, esortando i cittadini a segnalare qualsiasi tentativo di saccheggio o problema di sicurezza.
Il presidente colombiano Abelardo de la Espriella ha visitato Quibdó, capoluogo del dipartimento del Chocó ed epicentro del terremoto di magnitudo 7,4 che ha scosso le regioni centrali e occidentali del Paese, provocando almeno 111 morti e centinaia di feriti. “Il Chocó occupa un posto speciale nel mio cuore. Per molti anni è stata commessa un’ingiustizia ai danni del Chocó ed è giunto il momento che tale ingiustizia abbia fine“, ha dichiarato il presidente, accompagnato dalla governatrice del dipartimento, Nubia Carolina Córdoba-Curi. Secondo De la Espriella, nel Chocó — uno dei dipartimenti più poveri del Paese — si contano 13 vittime, 119 feriti e cinque dispersi. Durante la visita, il capo di Stato si è impegnato a convocare una riunione regionale con l’intero governo per valutare le necessità dei comuni colpiti e ha assicurato che sono già disponibili risorse finanziarie per far fronte all’emergenza.
Il governo degli Stati Uniti ha annunciato aiuti per 15,5 milioni di dollari alla Colombia dopo il terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito diverse regioni del Paese. I fondi sono destinati ad alloggi di emergenza, generi alimentari, misure di protezione e alla valutazione dei danni causati dal sisma. Il Dipartimento di Stato ha annunciato il sostegno finanziario tramite il proprio account X, esprimendo solidarietà al popolo colombiano e dichiarandosi pronto a sostenere il governo del presidente Abelardo de la Espriella.

