Annunci falsi e phishing: la Commissione Ue apre un’indagine su Booking.com
La Commissione Europea ha aperto una procedura formale contro Booking.com per verificare se la piattaforma rispetti il Digital Services Act (Dsa), in particolare sulla gestione delle inserzioni ingannevoli, sulle truffe di phishing e sulla trasparenza della pubblicità a pagamento.
“I cittadini europei dovrebbero poter prenotare le proprie vacanze senza il timore di essere truffati. Il Dsa attribuisce alle piattaforme chiare responsabilità per far fronte a tali rischi, e dobbiamo garantire che la principale piattaforma di prenotazione in Europa le prenda sul serio”, ha affermato la vice presidente della Commissione Henna Virkkunen.
L’inchiesta approfondirà tre punti principali. Prima di tutto, stabilirà se Booking abbia valutato correttamente i pericoli legati agli annunci falsi (come case inesistenti o strutture irregolari) e ai furti d’identità, verificando l’efficacia delle contromisure adottate per cancellarli. Sotto lente finiscono poi i tentativi di phishing e la sicurezza del sistema di messaggistica interna, con cui i truffatori riescono a inviare false richieste di saldo ai clienti sfruttando i dati delle prenotazioni.
Il terzo tassello riguarda le inserzioni sponsorizzate: Bruxelles vuole accertare se gli alloggi che pagano commissioni più alte per salire nei risultati di ricerca siano ben distinguibili come pubblicità, se siano chiari sponsor e criteri di profilazione e se l’utente possa disattivarli. Qualora venissero accertate, tali irregolarità violerebbero gli articoli 34 e 35 del Dsa sulla gestione dei rischi sistemici e l’articolo 26 sulla trasparenza pubblicitaria.
L’istruttoria, considerata prioritaria, andrà avanti tra richieste di documenti, audizioni e ispezioni, senza escludere sanzioni, provvedimenti cautelari o l’accettazione di impegni correttivi da parte della società. L’avvio dell’indagine non ne anticipa le conclusioni.
La posizione di Booking.com
Booking.com “collabora pienamente con la Commissione europea e partecipa in modo costruttivo al confronto sulle questioni sollevate nell’ambito del Regolamento sui servizi digitali (Digital Services Act, DSA). La sicurezza, la fiducia e la protezione dei dati personali sono priorità assolute per Booking.com. Confermiamo il nostro impegno a collaborare con i governi e le autorità di regolamentazione competenti, le forze dell’ordine e i partner del settore per contrastare la criminalità informatica e le frodi online e proteggere i viaggiatori e i partner”.
LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE ESTERI
Affari Alert
Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.
Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno


