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Trump, doccia gelata dalla Corte Suprema. La decisione sul voto online fa infuriare il tycoon: elezioni di midterm sempre più in salita

Netto il verdetto, 7 giudici a favore e solo 2 contrari

Trump, doccia gelata dalla Corte Suprema. La decisione sul voto online fa infuriare il tycoon: elezioni di midterm sempre più in salita

Assestando un colpo decisivo alle speranze del presidente Donald Trump di esercitare un controllo federale sulle elezioni di metà mandato, la Corte Suprema ha impedito l’entrata in vigore di una norma del servizio postale statunitense che limitava il voto per posta. Con una breve ordinanza, la Corte ha respinto la richiesta d’emergenza presentata dall’amministrazione Trump, che chiedeva di bloccare la decisione di un tribunale di grado inferiore secondo cui la norma era con ogni probabilità illegittima. La Corte è apparsa divisa con 7 voti contro 2: hanno dissentito due giudici conservatori, Clarence Thomas e Samuel Alito.

La misura voluta dall’amministrazione Trump avrebbe imposto agli Stati nuovi requisiti per l’invio delle schede elettorali per posta agli elettori. I cambiamenti così significativi a poche settimane dalle elezioni avrebbe molto probabilmente provocato notevoli problemi, e i sostenitori del voto per posta temevano che avrebbe reso più difficile per milioni di americani esprimere il proprio voto. Per tradizione a usare questo sistema sono soprattutto gli elettori democratici.

Il tempo a disposizione per attuare la norma era ormai poco: la North Carolina aveva iniziato a inviare le schede il 4 settembre, e altri Stati lo faranno questa settimana. C’erano inoltre dubbi sul fatto che il Postal Service disponesse effettivamente dei mezzi tecnici necessari per applicarla. Trump, nonostante voti per posta, ha criticato più volte il ricorso diffuso alle schede elettorali per posta, sostenendo che sia caratterizzato da diffuse frodi.