Musk tratta con l’Iran per allentare le tensioni con gli Usa. Trump lo ha scelto non come semplice ministro, sarà il suo braccio destro
Da quando è arrivata l’ufficialità di Trump alla Casa Bianca si registrano continue mosse spiazzanti, non solo relative alle nomine dei futuri ministri ma anche a livello geopolitico. Al centro della scena, oltre naturalmente al tycoon e presidente eletto degli Stati Uniti, c’è Elon Musk. Le questioni legate all’Italia e ai suoi attacchi ai giudici per la vicenda dei migranti sono infinitamente piccole rispetto a quanto sta facendo a livello internazionale. Aveva già stupito il fatto che Trump lo avesse voluto al suo fianco durante la telefonata fatta a Zelensky, in cui il patron di Tesla aveva anche confermato al presidente ucraino che avrebbe continuato a sostenere Kiev con la sua rete di satelliti Starlink.
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Ma ora Trump gli ha affidato un nuovo compito, ancora più strategico: andare a trattare con l’Iran, il grande nemico degli Usa. Secondo gli iraniani sarebbe stato Musk, sempre più nel ruolo di consigliere privilegiato di Trump su molti temi, – riporta La Stampa – a chiedere l’incontro all’ambasciatore Amir Saeid Iravani. Musk lo ha incontrato lunedì in un posto segreto. Sono stati due funzionari iraniani a descrivere al New York Times il meeting che aveva l’obiettivo di allentare la tensione fra Stati Uniti e Iran. L’incontro è durato oltre un’ora e sempre secondo il resoconto degli iraniani è stato “positivo” e con “buone notizie”. Nessuna conferma dallo staff di Trump, che si limita a dire: “Non commentiamo incontri privati, siano o meno avvenuti“. Ieri in un briefing con i reporter il consigliere per la Sicurezza nazionale Jake Sullivan, ha sottolineato che l’Iran e le milizie sciite attive in Medio Oriente rappresentano “la minaccia imminente più grande per gli Stati Uniti”. Ed è un tema di cui Biden e Trump avrebbero parlato nel loro incontro alla Casa Bianca.



